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Mistero del falco (Il) - Maltese Falcon (The)

Regia:John Huston
Vietato:No
Video:Warner Home Video, Avo Film, Fonit Cetra Video, Nuova Eri, Sirio Home Video, Gruppo Editoriale Bramante (Gli Scudi)
DVD:
Genere:Thriller
Tipologia:Storia del cinema
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:Dashiell Hammett
Sceneggiatura:John Huston
Fotografia:Arthur Edeson
Musiche:Adolph Deutsch
Montaggio:Thomas Richards
Scenografia:Robert Haas
Costumi:
Effetti:
Interpreti:Humphrey Bogart Sam Spade, Mary Astor Brigid O'Shaughnessy/Miss Wonderly/Miss Lablanc, Gladys George Iva Archer, Peter Lorre Joel Cairo, Barton Maclane Tenente Dundy, Lee Patrick Effie Perine, Sidney Greenstreet Kasper Gutman, Ward Bond Tom Polhaus, Poliziotto, Jerome Cowan Miles Archer, James Burke Luke, Murray Alper Frank Richman, John R. Hamilton Procuratore distrettuale Bryan, Elisha Cook Jr. Wilmer Cook
Produzione:Warner Bros - First National Pictures Inc.
Distribuzione:Zari Film
Origine:Usa
Anno:1941
Durata:

100'

Trama:

Un detective privato è alla ricerca degli assassini del suo socio. L'uomo rimane implicato nella misteriosa scomparsa di una preziosa statuetta raffigurante un falco.

Critica 1:Sam Spade, investigatore privato, è alle prese con avventurieri in acerrima lotta per il possesso di una statuetta d'oro puro che raffigura un falcone. L'oggetto passa di mano in mano ma l'oro è falso. Archetipo del cinema nero made in USA, tratto da un romanzo (1930) di Dashiell Hammett, è la splendida opera prima di J. Huston. Più che un classico è una leggenda. Attori di classe, ironia, suspense, ritmo infallibile. Già portato sullo schermo nel 1931 con la regia di Roy Del Ruth e nel 1936 con quella di William Dieterle in film dimenticati. Ebbe 3 nomine ai premi Oscar (film, Huston come sceneggiatore, S. Greenstreet). Esiste in versione a colori.
Autore critica:
Fonte criticaIl Morandini - Dizionaro dei film, Zanichelli
Data critica:



Critica 2:Il mistero del falco è ritenuto quasi unanimemente il miglior thriller mai realizzato. È stato il prototipo del 'film noir' degli Anni Quaranta, modello di narrativa cinematografica al quale si ispirò un'intera serie di film polizieschi interpretati da Peter Lorre e Sydney Greenstreet.
John Huston affrontava per la prima volta la regia cinematografica, dopo aver lavorato per dieci anni come soggettista e sceneggiatore per la Warner Brothers. Durante quel periodo aveva collaborato alla sceneggiatura di moltissimi film, tra cui Il dottor Miracolo (Murders in the Rue Morgue, 1932), Il sapore del delitto (The Amazing Dr Clitterhouse) e Figlia del vento (Jezebel), entrambi del 1938, Il conquistatore dei Messico (Juarez, 1939), Un uomo contro la morte (Dr Ehrlich's Magic Bullet, 1940) e Una pallottola per Roy (High Sierra, 1941), che fu anche il primo film in cui Bogart ebbe la parte dei protagonista.
Per Huston, che in gioventù era stato via via soldato, vagabondo, pugile, playboy, attore dilettante e scrittore, sarebbe stato difficile non trovarsi in sintonia con l'autore del romanzo. Dashiell Hammett, dal canto suo, aveva lasciato la scuola a 13 anni, aveva fatto lo strillone, il commesso, lo stivatore, il pubblicitario e il detective presso l'agenzia Pinkerton, occupandosi anche dell'omicidio in cui si trovò coinvolto l'attore Fatty Arbuckle. Poi, ammalatosi di tubercolosi, si mise a fare lo scrittore e rivelò, sia pure impegnandosi solo in romanzi polizieschi, un grande talento letterario.
Il mistero del falco offrì a Huston uno spunto narrativo al quale il regista si ispirò anche in film successivi: un gruppo di personaggi eterogenei e ambigui all'appassionata ricerca di un tesoro che, in conclusione, si rivelerà inesistente.
Dal romanzo di Hammett erano già state tratte due versioni cinematografiche. La prima nel 1931, ad opera del regista Roy del Ruth, con Bebe Daniels e Ricardo Cortez; la seconda nel 1936, con il titolo Satan Met a Lady, ad opera di William Dieterle, con Bette Davis e Warren Williams. Ma soltanto la versione di Huston è oggi famosa e ricordata.
Il ruolo del detective Sam Spade era stato offerto a George Raft, ma l'attore non se la sentì di porre la propria reputazione nelle mani di un regista alle prime esperienze. E dunque Huston accettò la candidatura di Humphrey Bogart. Quest'ultimo per dieci anni aveva sostenuto il ruolo del gangster. Nei suoi primi 34 film prodotti dalla Warner Brothers, per nove volte era stato un galeotto, per otto era morto sulla sedia elettrica o impiccato e per altre tredici era stato crivellato dai proiettili. Con Il mistero del falco Bogart si liberò del suo stereotipo e costruì l'immagine duratura, cinica e romantica insieme, del detective che opera nell'ambito dell'arido mondo della criminalità urbana.
Una delle affermazioni favorite di Huston è: “Il trucco sta nell'assegnare la parte giusta agli attori giusti”, e Il mistero del falco ne fu la prova. Per la parte di Brigid aveva scelto Mary Astor, già trentacinquenne, da vent'anni sulla breccia e ormai prossima al declino. L'attrice interpretò la sua parte con grande intelligenza: “Brigid era una bugiarda nata e anche un po' psicopatica. Ma si dà il caso che i bugiardi di questo genere sappiano mostrare una faccia sempre sincera, anche se si capisce da mille piccole sfumature che stanno mentendo... ad esempio non possono trattenersi dal respirare piuttosto affannosamente. E anch'io molto spesso respiravo in fretta prima di affrontare le scene...”.
Peter Lorre, di origine ungherese, era un attore stimato sia in America sia in Gran Bretagna, fin dai tempi della sua fuga dalla Germania nazista. Sydney Greenstreet, dopo un breve periodo durante il quale aveva fatto il piantatore di tè a Ceylon aveva incominciato a recitare in teatro. Con questo film, a 62 anni pur con qualche patema d'animo, si decise ad affrontare il cinema Esordì nella scena in cui Gutman racconta a Spade la storia del falcone maltese e attende ansioso che la droga, messa di nascosto nel bicchierino dei detective, produca i suoi effetti.
Walter Huston, il padre del regista, fece una comparsa nella parte del marinaio che entra barcollando nell'ufficio di Spade, consegna falcone e poi cade a terra morto. Il vecchio Huston ebbe poi a lagnarsi perché, per questa breve scena, aveva dovuto lavorare l'intera giornata e inoltre s'era ritrovato pieno di lividi dovuti alle innumerevoli prove della caduta.
Le ripetizioni delle scene, in generale, non erano frequenti con Huston come regista. Egli infatti preparava con precisione la sceneggiatura e il piano di lavoro, sicché tutto procedeva rapidamente, e non vi erano cambiamenti o improvvisazioni durante le riprese: Il mistero del falco finì per costare meno di quanto era previsto. Mary Astor ricorda che una volta, per le riprese di una scena complicata, era stata programmata l'intera giornata di lavoro. Invece Huston riuscì a girarla in soli sette minuti con una sola ripetizione. Il film fu girato seguendo l'ordine della narrazione, il che aiutò la troupe a capire l'esatto svolgimento della trama, che era assai intricata.
Il tocco stilistico di Huston era già evidente. I suoi movimenti di macchina sono stati così descritti dal critico James Agee, che in seguito firmò la sceneggiatura della Regina d'Africa (The African Queen, 1951): “Le migliori caratteristiche del lavoro di Huston sono la naturalezza con cui evidenzia gli elementi di una scena e la composizione dell'inquadratura. La macchina da presa si avvicina e quasi aggredisce gli attori durante un dialogo concitato e si allontana diminuendo la tensione se gli attori parlano con tranquillità. Huston non si serve della macchina da presa in modo retorico, non cerca il bello per il bello nell'inquadratura. Ma proprio perché se ne serve con la stessa determinazione di un lottatore impegnato a mettere a segno gli attacchi più efficaci, riesce a creare una gran quantità di inquadrature indimenticabili”.
Ed è forse la capacità che Huston ha di avvalersi delle tecniche di ripresa che sente più adatte ai suoi scopi, al di là dell'ortodossia e delle mode, ciò che dà ai suoi film migliori il merito di rivalutarsi continuamente con il passare del tempo.
Autore critica:
Fonte critica:Il Cinema – Grande storia illustrata – vol.3, Ist. Geogr. De Agostini
Data critica:

1981

Critica 3:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:Mistero del falco (Il)
Autore libro:Hammett Dashiell

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