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Assolutamente famosi! - Iedereen Beroemd!

Regia:Dominique Deruddere
Vietato:No
Video:Eagle, Eyescreen
DVD:
Genere:Commedia
Tipologia:Diventare grandi
Eta' consigliata:Scuole medie inferiori; Scuole medie superiori
Soggetto:Dominique Deruddere
Sceneggiatura:Dominique Deruddere
Fotografia:Willy Stassen
Musiche:Raymond Van Het Groenewoud
Montaggio:Ludo Troch
Scenografia:Hubert Pouille
Costumi:Loret Meus
Effetti:
Interpreti:Josse De Pauw (Jean Vereecken), Eva Van Der Gucht (Marva Vereecken),Werner De
Smedt (Willy Van Outreve), Thekla Reuten (Debbie), Victor Low (Michael), Gert Portael (Chantal Vereecken), Alain Van Goethem (Cantante nella sala verde), Ianka Fleerackers (Gaby), Alice Reys (Lizzy)
Produzione:Le Studio Canal Plus - Flanders Film Fund - Eurimages - Get Reel Productions - Vrt - Les Films Des Tournelles - Nps Televisie - Netherlands Fund For Film - Otomatic
Distribuzione:Lucky Red
Origine:Belgio - Francia - Olanda
Anno:2000
Durata:

97'

Trama:

Marva, la figlia di Jean operaio di 44 anni, ha la passione per il canto e partecipa a tutti i possibili concorsi canori. Quando la fabbrica in cui lavora riduce il personale e lo licenzia, Jean non trova il coraggio di dare questa notizia a casa e la mattina fa finta di continuare a recarsi al lavoro. Si sente però molto frustrato e vorrebbe mettere in atto qualche azione dimostrativa. Non sa però da che parte cominciare, quando un giorno per caso lungo la strada soccorre la famosa cantante Debbie, la cui macchina è in panne, e, dopo qualche esitazione, la rapisce insieme all'amico Willy. L'unico effetto immediato che ne deriva è l'impennata delle vendite dei dischi della cantante, con grande gioia del suo manager Michael. Quando Jean chiede a quest'ultimo un riscatto, Michael gli propone un accordo: farà di Marva una star a patto che Debbie resti prigioniera ancora per qualche tempo. La cosa sembra funzionare, ma il pubblico dopo un po' si dimentica della vicenda, e le vendite crollano. Jean però chiede il rispetto del patto. Marva viene convocata per un provino. Dopo che padre e figlia hanno parlato in diretta tv, Marva canta e ottiene grande successo. Debbie viene rilasciata, e il caso è archiviato. Poi Debbie si trasferisce in Australia con Willy, di cui è innamorata. Intanto il disco di Marva vende, e tutti brindano.

Critica 1:Una commedia con le fattezze di una satira della televisione e dell'ottuso nazionalismo fiammingo. La divertente vicenda di Jean che come Robert De Niro in Re per una notte, organizza un rapimento per lanciare verso il successo della hit parade la figlia Marva, è un espediente per mettere in piazza un po' di panni sporchi. In primis quelli del rutilante mondo dello showbiz, dove i lustrini e le paillette alimentano le aspettative e le illusioni del pubblico, celando un ambiente dove conta solo il profitto. Poi quelli di una società intimamente xenofoba, ridicolizzata dal regista nella scena in cui la testimone, chiamata a fare l'identikit del biondo e autoctono rapitore della pop star Debbie, lo ritrae con le fattezze di un nordafricano. Ma tutto questo filtra attraverso una comicità intelligente, dal leggero sapore brechtiano, esaltato dal motivo musicale "Lucky Manuelo", tormentone di tutto il film.
Autore critica:Fabrizio Liberti
Fonte criticaFilm TV
Data critica:

12/12/2001

Critica 2:Assolutamente famosi! di Dominique Derrudere è un bel film belga acuto e divertente, su temi molto contemporanei: disoccupazione, successo, criminalità diffusa, replicanti. Un operaio quarantacinquenne e un suo giovane collega restano senza lavoro per il fallimento della fabbrica; la domanda angosciosa «Come faccio a dirlo a casa?» ha una risposta semplice, decidono di non dire niente. L’operaio, abitante in una delle casette con giardinetto tutte uguali dei quartieri popolari, trattato con ruvida indifferenza in casa, scrive canzoni, vorrebbe conquistare il successo facendole interpretare dalla figlia, poco incoraggiato dallo scetticismo della moglie: «Smettila di sognare, non ce lo possiamo permettere». L’operaio è disperato («Ti fanno perdere il lavoro e con il lavoro ti tolgono tutto, la dignità, il sonno...») ma non rassegnato. Trovandosi per caso a poterlo fare, con l’aiuto del collega rapisce e tiene sotto sequestro una cantante carina e famosa, ragazza che non ama la celebrità e vorrebbe soltanto essere un meccanico; ricatta l’agente di lei (all’appuntamento si presenta con una maschera di Michael Jackson sul viso); provoca eventi sensazionali, buffi e strani. Alla televisione o ai concorsi, tutti i cantanti sono replicanti: si esibiscono copie di Julio Iglesias, di Freddie Mercury, di Madonna o di Andrea Bocelli, di James Brown. Per i due operai licenziati, trasformarsi in criminali è del tutto naturale perchè necessario. Il successo appare un fenomeno non soltanto precario ma anche casuale e senza alcuna dipendenza da meriti specifici. Il mix dei diversi elementi sociali è benissimo armonizzato; la critica di costume della commedia adotta uno stile semplice e suggestivo ricco di invenzioni; gli interpreti non potrebbero essere meglio scelti e più bravi; il modello, Ken Loach, (Piovono pietre, My Name is Joe), è molto evidente; Assolutamente famosi! concorre all’Oscar per il miglior film non americano.
Autore critica:Lietta Tornabuoni
Fonte critica:La Stampa
Data critica:

2/12/2001

Critica 3:Critica: Il soggetto di Assolutamente famosi evoca quello di Re per una notte di Scorsese. L'operaio Jean crede nel talento di sua figlia Marva, adolescente grassoccia e stonata nonché frequentarice di concorsi per replicanti di celebrità canore, da Madonna a Bocelli. E concepisce un piano per regalare alla rampolla la celebrità. Rapisce la popstar Debbie e ricatta l'agente di questa perché arrangi una canzone (che lui stesso ha composto a orecchio) facendola poi cantare da Marva alla tv. Poiché il sequestro provoca l'impennarsi delle vendite dei dischi di Debbie, l'impresario ci sta: a condizione che la cantante non venga liberata. Col brano Lucky Manuelo la ragazzona, mascherata e soprannominata Lonesome Zorra, ottiene un enorme successo. Per consenso popolare, Jean è assolto dal reato di rapimento. Nel mettere in satira la truffa e il potere dei media, il fiammingo Dominique Deruddere non ci va leggero, ma non si discosta poi tanto dalla realtà. Al vaticinio di Andy Warhol sul quarto d'ora di notorietà per tutti è subentrato, ormai, il culto della celebrità come condizione necessaria e sufficiente perché la vita sia degna di essere vissuta; e l'universo mediologico attribuisce l'ambìto premio a chi sa procurarsela. Malgrado il retrogusto amaro, il film diverte; tanto da farsi perdonare la misoginia che circonda i personaggi femminili: figlia e moglie maltrattano Jean, mentre il suo mite complice Willy convive con una ragazza che lo sfrutta e lo tradisce. Sarà comunque l'amore di un'altra donna a garantire anche a lui un (sarcastico) happy end.
Autore critica:Roberto Nepoti
Fonte critica:la Repubblica
Data critica:

9/12/2001

Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

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