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Lungo addio (Il) - Long Goodbye (The)

Regia:Robert Altman
Vietato:14
Video:Warner Home Video
DVD:
Genere:Drammatico
Tipologia:Storia del cinema
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:Tratto dal romanzo omonimo di Raymond Chandler
Sceneggiatura:Leigh Brackett
Fotografia:Vilmos Zsigmond
Musiche:John Williams; canzone: "The Long Goodbye" di J. T. Williams e Johnny Mercer
Montaggio:Lou Lombardo
Scenografia:
Costumi:
Effetti:
Interpreti:David Arkin (Harry), Warren Berlinger (Morgan), Jim Bouton (Terry Lennox), Ann Brody (Jo Ann Eggenweiler), Pepe Callahan (Pepe), Steve Coit (Detective Farmer), Henry Gibson (Dr. Verringer), Elliot Gould (Philip Marlowe), Sterling Hayden (Roger Wade), Jerry Jones(Detective Green), Herb Kerns (Herbie),Jack Knight (Mabel), Enrique Lucero (lo Jefe), Vince Palmieri (Vince), Mark Rydell (Marty Aygustine), Arnold Schwarzenegger (Muscla Man), Nina Van Pallandt (Eileen Wade)
Produzione:Lion's Gate - United Artists
Distribuzione:Non reperibile in pellicola
Origine:Usa
Anno:1973
Durata:

121’

Trama:

Il detective privato Philip Marlowe accompagna in Messico l'amico Terry Lennox, accusato di aver ucciso la moglie. Arrestato per favoreggiamento dalla polizia locale, Marlowe viene in un secondo momento rilasciato perché l'amico Lennox si è ucciso. Tornato in patria Marlowe accetta un incarico da parte della moglie dello scrittore alcoolizzato Roger Wade, e viene minacciato di morte dal gangster Augustine, che accusa il defunto Lennox di avergli rubato una grossa somma di denaro e ritiene Marlowe suo complice.

Critica 1:Dal romanzo (1954) di Raymond Chandler: l'investigatore Philip Marlowe è sospettato di complicità nell'omicidio di una donna, uccisa dal marito. Il suicidio di quest'ultimo, che si dichiara unico responsabile del delitto, risolve la situazione, ma Marlowe è poco convinto: c'è puzza di bruciato. Marlowe n. 8 sullo schermo: E. Gould è assai diverso dal Cary Grant che Chandler vedeva come interprete ideale del suo detective, ma si muove come un pesce nell'acqua di questo film originale dove contano i personaggi più dell'intrigo. Sceneggiato dall'ottima Leigh Brackett (che aveva già collaborato a Il grande sonno di Hawks), il film si distacca risolutamente dal romanzo (soprattutto nella conclusione), ma è chandleriano nello spirito: quel che lo scrittore diceva in pagine di dolente amarezza, R. Altman lo esprime nei modi del grottesco e dell'umorismo. Piccoli ruoli per Arnold Schwarzenegger e David Carradine.
Autore critica:
Fonte criticaIl Morandini - Dizionario dei film, Zanichelli
Data critica:



Critica 2:La trasformazione dell'individualismo e dell'ottimismo, mitizzati nella figura dell'investigatore privato Marlowe (il personaggio creato da Chandler), in un individualismo ironico (legato all'ideologia dominante solo come prodotto della sua fine), è ciò che qualifica Il lungo addio di Altman. Assieme con quella di tutti i luoghi comuni del genere poliziesco, in quel film Altman constata la corrosione, ormai portata a termine, del mondo che creò tali luoghi comuni, della sua sicurezza e delle sue illusioni intellettuali. Ma questa constatazione non porta alla scoperta e alla denuncia del nulla, piuttosto alla sua idealizzazione, come dimensione nella quale rifugiarsi, nella quale trovare una sorta di ricompensa alla propria disillusione e nella quale, ancora, tentare una impossibile e antistorica protesta personale e aristocratica. Il colpo di rivoltella che chiude Il lungo addio è l'elemento radicalmente non-ironico del film, quello in cui la disperazione smette di camuffarsi ed esplicitamente si mostra nelle sue implicazioni nichiliste.
Autore critica:Roberto Escobar
Fonte critica:Cineforum n. 138-139
Data critica:

11-12/1974

Critica 3:Contorto, lentissimo, ma a modo suo avvincente poliziesco di Robert Altman, autore dal talento inversamente proporzionale alla linearità, ma quasi insuperabile nella descrizione dei personaggi. Il suo Marlowe è, con quello di Robert Mitchum, il migliore degli otto susseguitisi sullo schermo dal 1939, grazie anche all'interpretazione di Elliot Gould, scarno, essenziale, ironico quanto basta.
Autore critica:Massimo Bertarelli
Fonte critica:Il giornale
Data critica:

16/6/2001

Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:Lungo addio (Il)
Autore libro:Chandler Raymond

A cura di: Redazione Internet
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