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Speriamo che sia femmina -

Regia:Mario Monicelli
Vietato:No
Video:Columbia Tristar Home Video, Cdi Home Video
DVD:
Genere:Commedia
Tipologia:La condizione femminile
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:Tullio Pinelli
Sceneggiatura:Leonardo Benvenuti, Suso Cecchi D'Amico, Piero de Bernardi, Mario Monicelli, Tullio Pinelli
Fotografia:Camillo Bazzoni
Musiche:Nicola Piovani
Montaggio:Ruggero Mastroianni
Scenografia:Enrico Fiorentini
Costumi:
Effetti:
Interpreti:Bernard Blier, Athina Cenci, Giuliana de Sio, Catherine Deneuve, Giuliano Gemma, Paolo Hendel, Lucrezia Lante della Rovere, Adalberto Maria Merli, Carlo Monni, Philippe Noiret, Stefania Sandrelli, Liv Ullmann
Produzione:Clemi Cinemat. Roma Producteurs Associes Paris
Distribuzione:Cineteca Nazionale - Cde
Origine:Italia
Anno:1985
Durata:

114'

Trama:

In un bel casale di campagna di proprietà del conte Leonardo, vive la moglie Elena (da lui separata) con la figlia minore, il vecchio zio Ugo e la bambina della propria sorella (che vive a Roma e fa l'attrice). Mentre la figlia si occupa dei cavalli, Elena gestisce la proprietà con l'aiuto dell'amministratore (a lei teneramente legato) e, per la casa, della fida domestica Fosca (madre anche lei di una ragazzina). Un giorno torna Leonardo (sta a Roma con la giovane amante) e chiede un ennesimo prestito ad Elena, perché ha in animo di riaprire e sfruttare le vecchie terme che esistono nelle sue terre. Ma Elena è carica di debiti e lo stesso amministratore, esaminati i progetti e i documenti, sconsiglia una operazione così costosa ed impegnativa. Mentre intanto si presenta alla tenuta la figlia maggiore di Elena e Leonardo con fidanzato, specializzato in glottologia, del quale la giovane donna è anche assistente, in un malaugurato incidente d'auto Leonardo muore sotto gli occhi dello zio Ugo, un vecchio bislacco, ma ben voluto da tutti. Il luttuoso evento ha effetti disgreganti.

Critica 1:Grande film borghese che arricchisce il povero panorama del cinema italiano degli anni '80 per il sapiente impasto di toni drammatici, umoristici e grotteschi, la splendida galleria di ritratti femminili, la continua oscillazione tra leggerezza e gravità, il modo con cui senza forzature ideologiche sviluppa il discorso sull'assenza, la debolezza, l'egoismo dei maschi. Tutto il film meriterebbe di essere analizzato scena per scena per la ricchezza della tessitura narrativa, l'impasto e la varietà dei toni drammatici, umoristici e grotteschi.
Autore critica:Laura e Morando Morandini
Fonte criticaTelesette
Data critica:



Critica 2:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Critica 3:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

A cura di: Redazione Internet
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