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Donne in attesa - Kvinnors vantan

Regia:Ingmar Bergman
Vietato:16
Video:San Paolo Audiovisivi
DVD:
Genere:Commedia - Drammatico
Tipologia:Storia del cinema
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:
Sceneggiatura:Ingmar Bergman
Fotografia:Gunnar Fischer
Musiche:Erik Nordgren
Montaggio:Oscar Rosander
Scenografia:
Costumi:
Effetti:
Interpreti:Wiktor Andersson Spazzino, Marta Arbin Suor Rut, Anita Bjork Rakel, Gunnar Bjornstrand Fredrik Lobelius, Lena Brogren Infermiera, Eva Dahlbeck Karin, Douglas Hage, Karl Arne Holmsten Eugen Lobelius, Jarl Kulle Kaj, Torsten Lilliecrona Cameriere, Birger Malmsten Martin Lobelius, Britt Maj Nilsson Marta, Kjell Nordenskiold Bob, Carl Strom Anestesista, Aino Taube Annette, Victor Violacci Padrone del nightclub, Hakan Westergren Paul Lobelius, Naima Wifstrand Sig.Ra Lobelius, Lil Yunkers Confezioniere
Produzione:Svensk Filmindustri
Distribuzione:Cineteca dell’Aquila
Origine:Svezia
Anno:1952
Durata:

107'

Trama:

In una villa, in campagna, quattro donne che hanno sposato quattro fratelli aspettano il ritorno dei rispettivi mariti. Per ingannare l'attesa si raccontano le loro esperienze matrimoniali; le gioie e le delusioni, le speranze e i dolori della loro vita. Annette, la piu' anziana, ammette che la sua vita comune con Paul è divenuta ormai banale e vuota. Rakel, sposata al debole Eghen, narra di averlo tradito con un amico di famiglia durante la sua assenza, ma di essersi alla fine riconciliata con lui. Marta rifà la storia della sua relazione con Martin a Parigi, dalla quale è nato un bimbo, e che si è conclusa piu' tardi con il matrimonio. Karin si sofferma sull'avventura capitata a lei ed al marito Fredrik, il piu' attivo e il piu' ricco dei quattro fratelli. I due, bloccati nell'ascensore, sono stati costretti a rimanervi tutta la notte sino all'alba. Durante questo tempo si sono confidati le vicendevoli infedeltà: uscitane, la donna ha deciso di ripetere il viaggio di nozze, affinchè nella vita familiare si ristabilisse l'armonia. A questi discorsi è presente anche Mary, la sorella minore di Marta, che è innamorata di Enrik, il figlio di Annette. La ragazza non ammette i compromessi sentimentali e le confessioni che ha ascoltato hanno aumentato la sua insofferenza: ella decide quindi di fuggire col suo ragazzo.

Critica 1:Quattro donne e una ragazza attendono in una villa di campagna l'arrivo dei rispettivi mariti e del fidanzato della più giovane. Una buona occasione per riflettere sui propri rapporti di coppia. E una delle tipiche, ma un po' minori, introspezioni di Bergman sull'arida vita di coppia, nelle forme di una commedia elegante, aguzza, scettica, con qualche lampo luciferino.
Autore critica:
Fonte criticaIl Morandini – Dizionario dei film, Zanichelli
Data critica:



Critica 2:(…)Donne in attesa, proiettato con mediocri accoglienze anche alla mostra di Venezia 1953, è la registrazione di alcuni stati d'animo femminili, di alcuni pacati o sofisticati ragionamenti sul matrimonio. Come di consueto in Bergman i rapporti marito-moglie si tingono via via di trucco, soperchieria, illusioni, mettendo a nudo proporzioni e situazioni sbagliate. Alcune donne, in una casa sul lago, aspettano i mariti che devono raggiungerle per il weekend e intanto si scambiano confidenze sui loro rispettivi ménages. Una specie di piccolissimo decameroncino coniugale, organizzato non per ingannare il “tempo della peste”, ma con la consapevolezza che la peste non finirà mai: e quindi con più scherno, nostalgia, rancore. Si potrebbe pensare alle tre sorelle di Sussurri e grida (anche le tre narratrici di Donne in attesa sono sorelle), con qualche anno di meno sull'anima, e disposte ancora a conversare tra loro.
La prima testimonianza è recata da Anita Bjork, che potrebbe essere la Ingrid Thulin dei Sussurri, con un suo cupo e macerato scontento che non consente spiragli. La seconda viene da Maj-Britt Nilsson, e richiama in flashback una “primavera d'amore” trascorso tempo prima a Parigi ma spezzata dalla meschinità di parenti e genitori sospettosi. La rievocazione finale - cinematograficamente la piú riuscita - immagina che Eva Dahlbeck e il marito Gunnar Björnstrand si trovino bloccati in un ascensore guasto al ritorno da un ricevimento e vi debbano trascorrere l'intera notte. Questo “faccia a faccia” imprevisto li obbliga a parlare e a rivedersi, cosa che da anni non facevano più, lui preso dagli “affari”, lei da frivolo orgoglio. Si raccontano le infedeltà commesse, senz'astio, gustando l'occasione grottesca e lasciandosi sfiorare dal desiderio erotico che aleggia nei loro ricordi e nel luogo “insolito” in cui si trovano; a ciascuno la sua isola. Abbozzano perfino il programma di una seconda luna di miele. Ma il mattino seguente, usciti dalla cabina, ognuno riassume il volto di sempre, il brivido dell'ascensore è finito.
La quarta sorella della casa al lago, la più giovane e non ancora sposata, ascolta questa serie di desolati episodi e decide di seguire lo stesso la via del cuore. Respinge l'esperienza, cioè la “lezione”. Rimane in attesa come le altre, fa di questa attesa la sua storia, conscia che - come scrive Louis Marcorelles “l'attesa delle donne diventa il riflesso dell'angoscia degli uomini”.
Con Donne in attesa Bergman si congeda da gran parte della sua équipe d'attori fissi, per comporne nei film seguenti un'altra ancor più brillante e affiatata. Termina il ciclo di Maj-Britt Nilsson con la suo giovinezza splendente, della valente e sensuale Eva Henning, di Alf Kjellin (che passa alla regia, e per cui Bergman scriverà una sceneggiatura),-di Birger Malmsten, che ricomparirà solo in parti di fianco, ad esempio in Il silenzio. Nella “barca dei comici” salgono adesso nomi nuovi, ed è una barca che navigherà a lungo.
Autore critica:Tino Ranieri
Fonte critica:Ingmar Bergman, Il Castoro Cinema
Data critica:

12/1974

Critica 3:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

A cura di: Redazione Internet
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