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Sette fratelli Cervi (I) -

Regia:Gianni Puccini
Vietato:No
Video:Ricordi Video, San Paolo Audiovisivi
DVD:
Genere:Drammatico
Tipologia:La memoria del XX secolo
Eta' consigliata:Scuole medie inferiori; Scuole medie superiori
Soggetto:Bruno Baratti, basato sul testo di Gianni Puccini
Sceneggiatura:Bruno Baratti, Gianni Puccini, Cesare Zavattini
Fotografia:Mario Montuori
Musiche:Carlo Rustichelli
Montaggio:Amedeo Giomini
Scenografia:
Costumi:
Effetti:
Interpreti:Elsa Albani (Mamma Genoveffa Cervi), Don Backy (Agostino Cervi), Andrea Checchi (Dante il "Francese"), Riccardo Cucciolla (Gelindo Cervi), Duilio Del Prete (Dante Castellucci), Massimo Foschi (Don Pasquino Borghi), Lisa Gastoni (Lucia Sarzi),Carla Gravina (Verina), Oleg Jakov (Papà Alcide Cervi), Gino Lavagetto (Antenore Cervi), Benjamin Lev (Ettore Cervi), Ruggero Miti (Ovidio Cervi), Renzo Montagnani (Ferdinando Cervi), Gian Maria Volonté (Aldo Cervi)
Produzione:Roberto Moretti per "Centro film"
Distribuzione:Cineteca Nazionale
Origine:Italia
Anno:1967
Durata:

90'

Trama:

Aldo Cervi, allontanatosi dal cattolicesimo dopo aver conosciuto, nel carcere di Reggio Emilia, il comunista Ferrari, si fa promotore, fra i suoi sei fratelli, della resistenza al fascismo. Conosciuta la prima attrice di un teatrino viaggiante, Lucia Sarzi, che è in realtà, un membro del movimento antifascista clandestino, Aldo si lega politicamente alle sue idee. Da questo incontro, tutti i Cervi traggono impulso a partecipare ancor più attivamente alla lotta. Mentre i genitori ospitano in casa loro ex prigionieri alleati, braccati dai tedeschi, Aldo va in montagna, con un gruppo di altri partigiani. Tornato momentaneamente a casa, egli è catturato, con i suoi fratelli, dai fascisti. Alla fine del dicembre '43, nel poligono di Reggio Emilia, ha luogo l'esecuzione dei sette fratelli.

Critica 1:Lungamente boicottato dalla censura preventiva, il film di G. Puccini descrive con realismo partecipe l'ambiente emiliano, facendo perno sul personaggio di Aldo Cervi, uno straordinario G.M. Volonté. Nella ricerca di un tono nazional-popolare, ma, nello stesso tempo, teso a evitare la retorica commemorativa e forse troppo preoccupato di essere fedele alla cronaca dei fatti, è un film parzialmente riuscito, più risolto e convincente nella parte rurale che nella descrizione della guerriglia sull'Appennino. Puccini (1914-68) morì qualche mese dopo la fine delle riprese. Aiuto regista Gianni Amelio, collaboratore alla sceneggiatura Cesare Zavattini.
Autore critica:
Fonte criticaIl Morandini - Dizionario dei film, Zanichelli
Data critica:



Critica 2:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Critica 3:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

A cura di: Redazione Internet
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