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Uccelli (Gli) - Birds (The)

Regia:Alfred Hitchcock
Vietato:14
Video:CIC video, De Agostini
DVD:Universal
Genere:Drammatico - Thriller
Tipologia:Storia del cinema
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:da un racconto di Daphne Du Maurier
Sceneggiatura:Evan Hunter
Fotografia:Robert Burks
Musiche:Remi Gassmann, Oskar Sala
Montaggio:George Tomasini
Scenografia:Robert F. Boyle
Costumi:
Effetti:
Interpreti:Tippi Hedren (Melanie Daniels), Rod Taylor (Mitch Brenner), Jessica Tandy (Lydia Brenner), Suzanne Pleshette (Annie Hayworth), Veronica Cartwright (Cathy Brenner), Ethel Griffies (Signora Bundy), Charles McGraw (Sebastian Sholes), Ruth McDevitt (Signora Mac Gruder), Lonny Chapman (Deke Carter), Joe Don Mantell (droghiere), Doodles Weaver (pescatore), John McGovern (impiegato delle poste), Karl Swenson (un ubriaco), Richard Deacon (Vicino di Mitch), Malcolm Atterbury (Sceriffo Al Malone), Elizabeth Ylson (Helen Carter), Bill Quinn (uomo al ristorante), Doreen Lang (una donna)
Produzione:Universal
Distribuzione:Non reperibile in pellicola
Origine:Usa
Anno:1963
Durata:

119'

Trama:

Mitch Brenner, un avvocato di S. Francisco, abita con la madre e la sorellina Cathy in un remoto paesello al sud della città. Melania, una giovane donna di lui innamorata, venuta a trovarlo per portargli in dono due uccelletti, viene ferita da un gabbiano: un caso inspiegabile che sembra però isolato. Invece durante la festa per il compleanno di Cathy, improvvisamente l'animazione degli amici della bambina si trasforma in indescrivibile panico poichè alcune centinaia di corvi e gabbiani assaltano ferocemente i giovani invitati. Dopo un periodo di relativa calma, si crea una nuova ondata di terrore allorchè viene scoperto il cadavere di un vicino crudelmente straziato. Intanto gli uccelli si sono riuniti a migliaia e tutti gli abitanti del paese sono sotto l'impressione di un incubo: corvi e gabbiani attaccano ferocemente qualunque persona. La maestra di scuola viene uccisa mentre tenta di difendere gli scolari. Neppure le case sono ormai più sicure. La fattoria di Mitch, dove si trova anche Melania, non resiste alla violenza scatenata dagli uccelli, che rompono le tavole inchiodate alle finestre ed i soffitti di legno e penetrano dappertutto. Alla fine, grazie al suo sangue freddo, Mitch riuscirà a mettere in salvo i suoi cari.

Critica 1:A Bodega Bay, cittadina californiana vicino a San Francisco, gli uccelli, specialmente gabbiani e corvi, cominciano ad attaccare in gruppo gli esseri umani con implacabile ferocia. Da un racconto di Daphne Du Maurier, liberamente sceneggiato da Evan Hunter che punta molto sul tempo dell'attesa. Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. Trucchi animati di Ub Iwerks. La colonna sonora di Bernard Herrmann è senza musiche, composta soltanto di rumori e strida di uccelli, deformati e ritmati come in una partitura. Aperto a ogni tipo di interpretazione (politica, religiosa, sociale, erotica, ecologica). E stata letta anche come una parabola cristiana: attaccati dai volatili, gli uomini imparano a essere più umani, più solidali, ad amarsi. Accoglienze critiche in gran parte negative quando uscì.
Autore critica:
Fonte criticaIl Morandini - Dizionario dei film, Zanichelli
Data critica:



Critica 2:Il maestro del brivido ha con questo incredibile film superato se stesso. Per la seconda volta, dopo Rebecca, la prima moglie, Hitchcock si ispira ad un racconto di Daphne Du Maurier regalandoci quello che è sicuramente il suo film più originale. Si discosta dal comune giallo o thriller e dal classico plot, tanto caro ad Hitch, dell’innocente ingiustamente accusato di qualche crimine che deve riscattarsi da solo, magari con l’aiuto della bella di turno. Questa volta i protagonisti, tra i quali una splendida Tippi Hedren, si trovano immersi in uno scenario apocalittico, dove gli uccelli vittime storiche della crudeltà umana, diventano improvvisamente spietati e calcolatori carnefici.
Melanie Daniels (Tippi Hedren), una donna ricca e fascinosa, viene scambiata dal protagonista maschile Mitch Brenner (Rod Taylor) per una commessa di un negozio di uccelli. La donna affine alle trame della seduzione, non chiarisce l’equivoco e decide di stare al gioco. Questo la porterà, il giorno successivo, ad intraprendere un viaggio verso il paesino di pescatori dove il giovane avvocato vive con la madre (Jessica Tandy) e la sorellina, con il pretesto di consegnare alla piccola una coppia di pappagallini, gli inseparabili, regalo di Mitch per il suo imminente compleanno.
L’arrivo di Melanie nel gretto villaggio suscita dapprima l’interesse della popolazione, certamente non abituata all’intraprendenza ed allo stile delle donne di città, poi tale sentimento si tramuterà in timore ed odio. Questo perché con il suo arrivo ha inizio una lunga serie di fenomeni inspiegabili. Gli uccelli del luogo improvvisamente manifestano un’aggressività che non rientra nel loro normale comportamento.
Lo strano fenomeno assumerà nel tempo dimensioni sempre più preoccupanti: si passerà rapidamente dal ferimento della fronte della protagonista ad opera di un altrimenti innocuo gabbiano, all’uccisione di persone legate alla famiglia di Mitch, fino alle inquietanti scene finali in cui stormi di migliaia di uccelli invadono il villaggio attaccando mortalmente gli indifesi abitanti. Memorabile la sequenza che vede la protagonista rifugiarsi urlante all’interno di una cabina telefonica contro la quale decine di uccelli impazziti si scagliano violentemente infrangendone le superfici vetrate. Coraggiosissima, soprattutto in quei tempi, la scelta di filmare l’attacco dei pennuti ai bambini della scuola locale, molto politicamente scorretta. Straordinari per l’epoca gli effetti speciali, uniti ad uno stupefacente lavoro di ammaestramento dei volatili.
Quello che rende speciale questo film è soprattutto il trionfo del pessimismo, gli eventi inspiegabili rimangono inspiegati, nessun lieto fine rincuorerà lo spettatore.
I fenomeni descritti assumono le dimensioni di una terribile punizione divina, un chiaro freno alla suprema arroganza dell’uomo troppo convinto della sua identità ed invulnerabilità, ma che appartiene invece ad un mondo dove ogni essere vivente è una pedina che fa parte di un grande gioco che non è possibile controllare ma che si può solamente subire. L’immagine che chiude il film, l’automobile con a bordo i protagonisti, che si allontana prudentemente dalla casa facendosi strada in una distesa immensa di uccelli, vuole appunto sottolineare la presa di coscienza della piccolezza dell’uomo che sconfitto, è costretto ad abbandonare silenziosamente ciò che è suo, con Mitch e Melanie, novelli Adamo ed Eva, ancora una volta scacciati dal loro Eden terrestre. Grande merito va riconosciuto ai protagonisti, in particolare Tippi Hedren, modella senza alcuna esperienza di recitazione fortemente voluta da Hitchcock che ne ha fatto la sua ultima icona cinematografica, dopo Grace Kelly e Ingrid Bergman. La donna ha saputo interpretare il suo complesso personaggio in maniera magistrale, ripetendo l’impresa poco tempo dopo in Marnie ultimo capolavoro Hitchcockiano.
Ottima anche la prova di Rod Taylor, attore di talento ma, come George Peppard, poco utilizzato dal cinema. Entrambi molti anni dopo seguiranno la stessa sorte. Verranno riciclati in due serie televisive di successo, rispettivamente Masquerade ed A-Team.
Cosa usare infine, se non superlativi, per definire il personaggio della madre, apprensiva e temibile allo stesso tempo, interpretata dalla grandissima Jessica Tandy.
Il film ebbe una sola nomination all’Oscar, quella per i migliori effetti visivi (edizione del 1963), che non si concretizzò. Notevoli inoltre gli effetti sonori, gli stonati versi degli uccelli sono stati mixati per dare vita ad uno dei più agghiaccianti commenti musicali mai realizzati. Una delle ultime pellicole dirette dal maestro inglese, un distillato esauriente di tutto il suo cinema più significativo, fatto di grandi interpretazioni e di impareggiabile tecnica registica, da lasciare a futura memoria.
Autore critica:Daniele Marcucci
Fonte critica:www.lisoladeltesoro.com
Data critica:



Critica 3:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

A cura di: Redazione Internet
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