Buono spesa Coronavirus

Ultimo Aggiornamento: 04/16/2020

Sono scaduti i termini per richiedere il Buono Spesa Coronavirus.

 

Avviso: nella giornata di giovedì 23 aprile 2020, indicativamente dalle 12.00 alle 13.30, l'accesso alle richieste già presentate non sarà possibile a causa di interventi tecnici sulla procedura.

Modalità di richiesta

La possibilità di presentare la domanda per i buoni spesa è scaduta alle 23.59 di mercoledì 22 aprile 2020.

Adesso è possibile entrare in procedura solo per accedere alle richieste già presentate.

 

Per richiedere informazioni è possibile contattare l’Urp al numero 0522 456660 (lunedì dalle 9.30 alle 13.15 e dal martedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.15), oppure via e-mail all'indirizzo comune.informa@comune.re.it.

Dove spendere i buoni

I buoni potranno essere spesi per l’acquisto di generi alimentari o beni di prima necessità presso gli esercizi commerciali di vicinato e della grande distribuzione, indicati in un apposito elenco consultabile qui. Raccomandiamo di consultare la mappa per individuare l'esercizio più vicino a casa propria, per garantire il rispetto delle norme in vigore relativa alla limitazione degli spostamenti.

L’elenco è passibile di aggiornamenti progressivi per tutta la durata dell’erogazione.

I buoni potranno essere utilizzati nei negozi aderenti attraverso la lettura del codice a barre: per spenderli, in fase di pagamento, basterà presentare una copia stampata del codice a barre ricevuto dal Comune oppure mostrare il buono con il codice a barre direttamente dal cellulare.

I destinatari

Possono richiedere i buoni tutte quelle persone e nuclei famigliari residenti o domiciliati nel comune di Reggio Emilia che, a prescindere dalla situazione reddituale e patrimoniale di partenza, sono state improvvisamente e temporaneamente penalizzate a causa dell’emergenza Covid 19. Avranno diritto al beneficio anche coloro che, anche se non residenti, risultano domiciliati nella nostra città per ragioni di lavoro e che, a causa dell’emergenza sanitaria, non hanno potuto fare rientro nei propri comuni di residenza a causa delle limitazioni negli spostamenti sul territorio nazionale (come da articoli 1 e 2 del Decreto Legge n.19 del 25 marzo 2020) e che si sono trovati in difficoltà economica.

L’assegnazione del contributo sarà fatta privilegiando le persone che hanno subito perdita o azzeramento del reddito in queste settimane: lavoratori precari, giovani partite iva, piccoli imprenditori o commercianti che hanno azzerato gli incassi a causa del blocco delle attività produttive.

La data di presentazione e la tempestività nel presentare la domanda, dunque, non costituiranno criteri per l’assegnazione del contributo.

Vengono individuati come prioritari due profili:

  • Nuclei famigliari che godono esclusivamente di uno o più redditi che hanno perso a seguito dell’emergenza Coronavirus (lavoratori a tempo determinato non confermato, impossibilità di prestazioni occasionali/stagionali o intermittenti etc..);
  • Nuclei famigliari che godono esclusivamente di uno o più redditi derivanti da attività bloccate dai decreti emergenziali (partite iva riconducibili a codice Ateco esclusi dalle attività per decreto).

Possono rientrare tra i destinatari, ma solo secondariamente e compatibilmente alle disponibilità delle risorse economiche:

  • Nuclei famigliari il cui reddito dipende da uno o più lavoratori in cassa integrazione o similare (Fis) e che non stanno percependo il contributo poiché sarà erogato successivamente al mese di maggio;

I destinatari di questo ultimo caso potranno essere considerati prioritari a seguito di una valutazione di particolare gravità da parte dei Poli sociali.

Sono invece esclusi dalla concessione del beneficio in tutti i casi i possessori alla data del 31 marzo 2020, a nome proprio o di altro componente del nucleo familiare, di un patrimonio mobiliare (depositi bancari, postali e titoli finanziari etc..) di importo complessivo superiore a 10.000,00 euro.

Possono fare richiesta per i buoni spesa anche colore che, in presenza dei requisiti di cui ai tre profili definiti sopra,  abbiano già fatto richiesta di un’altra misura di sostegno d’emergenza, come ad esempio il bonus per i possessori di partita IVA, oppure coloro che sono già in carico ai servizi sociali e/o  beneficiari di misure di sostegno alla povertà statali, come ad esempio persone che percepiscono il Reddito di cittadinanza.

Il contributo

I buoni, che potranno essere utilizzati in questa fase di emergenza,sono disponibili in sei valori diversi:

  • 100 euro (nucleo monopersonale)
  • 150 euro (nuclei di 2 persone)
  • 200 euro (nuclei di 3 persone)
  • 250 euro (nuclei di 4 persone)
  • 300 euro (nuclei di 5 persone)
  • 400 euro (nuclei di sei o più persone).

 È possibile richiedere un solo contributo per nucleo famigliare.

I buoni verranno erogati progressivamente, non appena le singole richieste saranno prese in carico dai servizi sociali del Comune, il più velocemente possibile. I contributi verranno inviati ai cittadini e alle famiglie sotto forma di buoni con codice a barre, via email, al fine di soddisfare le esigenze di celerità e di non incentivare gli spostamenti fisici dei cittadini interessati. Chi non possiede un indirizzo di posta elettronica, potrà ritirarli presso gli sportelli dei Poli sociali, anche in questo caso solo e soltanto previo appuntamento.

I controlli

I Servizi sociali del Comune di Reggio Emilia verificheranno le autocertificazioni pervenute, confrontando i dati disponibili in anagrafica e incrociandoli con il sistema informativo dei servizi sociali. Saranno effettuati controlli a campione delle autocertificazioni, simili a quelli eseguiti sulle dichiarazioni Isee.