Progetto "Insieme per combattere le truffe"

Ultimo Aggiornamento: 01/20/2022

Truffe e tentativi di truffa sono fenomeni che riguardano ogni anno migliaia di persone.
Alla porta di casa, per strada, al telefono, attraverso internet, le truffe sono in continua evoluzione, colpiscono in particolare le persone più anziane, ma riguardano in realtà ognuno di noi.

Per contrastare questo odioso fenomeno, il Comune di Reggio Emilia e la Prefettura hanno siglato un Protocollo d'Intesa per la prevenzione  e il contrasto delle truffe nei confronti degli anziani da cui è nato il progetto "Insieme per combattere le truffe".

 

Insieme per combattere le truffe

Il progetto si compone di diverse azioni complementari finalizzate a rilasciare e a mettere a disposizione della popolazione anziana e fragile un concreto programma di prevenzione e supporto capace di integrarsi e rinforzare altri e diversi progetti di informazione e prevenzione già presenti sul territorio.

Il progetto "Insieme per combattere le truffe" prevede:

  • il coinvolgimento dei Gruppi di Controllo di Comunità, nati nel 2017 attraverso la stipula di un protocollo d'Intesa tra Comune di Reggio Emilia, Prefettura, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, che oggi vede la presenza diffusa in tutta la città di 30 gruppi, 50 coordinatori e la partecipazione attiva di oltre 2000 cittadini. Questa azione prevede una formazione specifica ai coordinatori in merito ai reati riconducibili alle truffe per metterli nella condizione di veicolare informazioni e consigli nei rispettivi ambiti territoriali di appartenenza, attraverso messaggistica, telefonate e passaparola per raggiungere in maniera mirata l'utenza target;
  • la messa a valore della rete diffusa dei Centri Sociali, come presidi permanenti di prevenzione antitruffa. Nei centri sociali viene realizzato un corner dedicato al progetto con materiale informativo sul tema e al tempo stesso è stata messa in campo una attività formativa per i volontari e i baristi che gestiscono i centri per attivare una ulteriore rete di persone capace di sensibilizzare sul tema anche durante le attività di incontro e svago del centro;
  • l'attivazione e sperimentazione di uno Sportello Antitruffa presso il Centro Sociale Gattaglio. Lo sportello - gestito da volontari adeguatamente formati con la supervisione e collaborazione della Polizia Locale e dei servizi sociali territoriali - ha la funzione di assicurare solidarità sociale alle vittime di truffa, aiutare nell'espletamento delle misure burocratiche, nell' affrontare danni fisici, psicologici ed economici ecc
  • la campagna di informazione e sensibilizzazione "Non siamo nati ieri", rivolta in particolar modo al target della popolazione anziana, ma anche alla rete amicale e parentale e a tutta la cittadinanza in generale.

Consigli pratici

 Le truffe alla porta di casa

 I truffatori sono particolarmente abili ad individuare pretesti per intrufolarsi in casa. Posso fingere di essere tecnici per la manutenzione, amici di figli e nipoti, impiegati del servizio elettrico ecc, ma ricorda: fino a quando sono fuori dalla porta di casa tu sei in una posizione di forza. Quindi:

  • non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa. Diffida degli estranei che che vengono a trovarti soprattutto se sei solo in casa;

  • prima di aprire la porta controlla dallo spioncino e se hai di fronte una persona che non hai mai visto, apri con la catenella attaccata;

  • nel caso tu abbia qualche sospetto sulla persona che hai di fronte, telefona all’ufficio di zona dell’Ente a cui dice di appartenere per fare una verifica;

  • non mandare i bambini ad aprire se non sei certo dell’identità di chi è alla porta.

Le truffe al telefono

Quante volte hai ricevuto una telefonata che ti ha proposto di cambiare operatore, aderire a una nuova offerta o con la quale ti comunicavano di essere il fortunato estratto di un concorso a premi? Altre volte, dall’altra parte del telefono può capitarti di trovare venditori insistenti che propongono offerte dubbie, contratti incomprensibili, pratiche poco chiare. In tutti questi casi:

  • Diffida delle comunicazioni di fortunate vincite o guadagni facili, si tratta molto spesso di truffe;

  • Se ti contattano per un nuovo contratto o un’offerta non fornire dati personali, bancari o i codici di utenza e fatti spedire la documentazione prima di aderire;

  • Non rivelare i codici Pod (per la luce) e Pdr (per il gas). Questi codici infatti, insieme ai tuoi dati anagrafici, bastano per farti passare a un nuovo operatore: se non sei certo non comunicarli.

 Infine ricorda: nel dubbio, quando non sei sicuro, riagganciare è la soluzione migliore.

 Le truffe via Internet

Internet offre moltissime opportunità utili e interessanti a portata di pc e smartphone, ma anche qualche rischio.

Anche sul web infatti si sono moltiplicati i tentativi di truffa per rubare dati importanti, credito telefonico o addirittura denaro attraverso email e siti internet. Ecco qualche consiglio pratico su come prestare attenzione:

  • non aprire email e soprattutto allegati che arrivano da sconosciuti;

  • non cliccare su link che ti chiedono di verificare le tue password e i tuoi codici riservati via sms o via mail: la Banca o la Posta non ti chiederanno mai di verificare i tuoi codici tramite questo sistema;

  • quando navighi su internet, non cliccare su link o pulsanti che ti compaiono in evidenza e che ti promettono vincite;

  • proteggi il tuo computer con un programma antivirus sempre aggiornato.

 I numeri utili

 Contro le truffe non siamo da soli. Se ti trovi in una situazione di difficoltà, contatta subito le Forze dell’Ordine a questi numeri:

  • Carabinieri 112
  • Polizia di Stato 113
  • Guardia di Finanza 117
  • Polizia Locale di Reggio Emilia 0522/4000