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23/11/2018

In meno di 48 ore individuati due casi di truffe assicurative on line

 

Sono due gli automobilisti vittime di truffe assicurative on line fermati in città in poco più di ventiquattrore dagli agenti di Polizia locale di Reggio Emilia. Dall’inizio dell’anno sono già otto i conducenti vittima di truffe on line fermati per aver circolato con l’auto priva di copertura assicurativa. L’allarme per tenere alta l’attenzione degli automobilisti viene lanciato dal Comando di via Brigata Reggio mentre sono in corso le indagini per capire se dietro a tali reati ci sia un’unica regia criminale. Nel pomeriggio di martedì una donna di 37 alla guida di una Bmw è stata fermata nelle vicinanza della via Emilia con direzione Parma. L’occhio elettronico del Targa system aveva individuato la vettura come priva di copertura assicurativa. Alla richiesta di esibire i documenti infatti la trentasettenne aveva consegnato un certificato assicurativo, poi risultato falso. Seguendo il Codice della Strada gli agenti hanno proceduto al sequestro dell’auto priva di copertura assicurativa, ma la donna si è immediatamente presentata in via Brigata Reggio per sporgere querela in ordine al reato di truffa. Lo stesso incubo, nel tardo pomeriggio di domenica, è toccato a un conducente 35enne fermato dagli agenti nella zona sud della città. L’uomo, che guidava l’auto della suocera, ha spiegato agli agenti di aver provveduto di persona a stipulare il contratto assicurativo. All’interno degli uffici del comando, dove ha sporto querela per truffa, l’uomo ha ricostruito i passaggi utilizzati dai malfattori per raggirare gli automobilisti portando anche la ricevuta del bonifico di oltre 400,00 euro puntualmente effettuato. Il meccanismo è identico in tutti i casi ad oggi rilevati dagli agenti di polizia locale, la trappola scatta quando mentre l’ignaro automobilista cerca on line preventivi per l’assicurazione dell’auto. Al quel punto sullo schermo compare un banner pubblicitario, in entrambi i casi riconducibile sito “www.tiriassicuro.eu”, quando il malcapitato clicca su quella che sembra una banale offerta compare un numero di telefono attraverso cui si garantiscono preventivi facili e veloci. Se il proprietario del mezzo, soddisfatto da preventivo sempre piuttosto vantaggioso, decide di pagare l’assicurazione gli viene comunicato via whatsapp gli estremi di una carta prepagata su cui versare il dovuto. Infine, per non destare sospetti nelle vittime, i truffatori inviano, da una mail riconducibile allo stesso sito, un contratto all’apparenza regolare e a nome di una nota compagnia assicuratrice, completamente estranea alle vicende, che poi si rivela contraffatto. In tal modo persone convinte di circolare perfettamente in regola sedotte da offerte per polizza Rca particolarmente convenienti finiscono nei capillari controlli che la polizia locale effettua sulle strade cittadine grazie al Targas System, incappando in una sanzione di 849,00 euro e nel sequestro del veicolo, secondo quanto stabilito dal Codice della Strada. La buona fede dovrà poi essere dimostrata dal proprietario del mezzo in sede di ricorso. A pesare sul malcapitato automobilista, che magari a passato ore davanti al pc alla ricerca dell’offerta più economica, non è solo il pericolo di una sanzione, ma la mancata copertura in caso d’incidente, quando i danni dovranno essere ripagati di tasca propria.

 

Difendersi dalla trappole del web è possibile seguendo alcuni accorgimenti:

- Italia esiste un Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni,(Ivass), consultabile all'indirizzo www.ivass.it dove vengono segnalati i siti web sospetti.

- Ogni attività di intermediazione assicurativa tramite internet deve riportare per legge i dati dell'intermediario (indirizzo della sede, recapito telefonico e posta elettronica) e numero e data di iscrizione al Regitro unico degli intermediari assicurativi.

- In caso di dubbio è sempre possibile chiedere chiarimenti al contact centre dell'Ivass che risponde al numero verde 80048661

- Una volta stipulata la polizza è sempre bene controllare che il numero di targa e i dati del proprietario sul contratto corrispendano a quelli forniti.

- Infine in caso di dubbio ogni cittadino ha la possibilità di collegarsi al portale dell'automobilista per verificare che la copertura assicurativa sia stata inserita.




Data di ultima modifica 23/11/2018