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21/12/2019

Sigilli all’appartamento a luci rosse. Stroncata l’attivitą di prostituzione all’interno di un immobile a Pieve Modolena

Grazie ad un blitz scattato nei giorni scorsi gli agenti del nucleo antidegrado della polizia locale di Reggio Emilia hanno messo i sigilli ad un appartamento in zona Pieve Modolena utilizzato da due ragazze per prostituirsi. Guai giudiziari anche per il proprietario dell’immobile denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, mentre all’interno dell’immobile gli agenti hanno riscontrato una abuso edile sul quale è stata aperta una ulteriore indagine. L’affitto intascato in modo non del tutto regolare e la comprovata attività di prostituzione all’interno di quelle che dovevano essere mura domestiche sono valse il deferimento all’autorità giudiziaria di un 47enne residente in città proprietario dell’immobile. Le indagini degli operatori di via Brigata Reggio sono partite verso la fine dell’estate grazie alle segnalazioni dei comitati cittadini della zona e dei residenti che, oltre a notare l’attività delle due inquiline sulla via Emilia, dovevano fare i conti anche con il continuo via vai di uomini all’interno dell’appartamento. L’attività delle due trentenni di origine rumena era stata monitorata dagli agenti che, nel corso di diversi appostamenti hanno identificato numerosi clienti. Lo scorso 17 dicembre il blitz, gli agenti sono entrati all’interno dell’alcova riscontrando anche una difformità edilizia rispetto alle piantine dell’immobile depositate nel catasto. Probabilmente per coprire al meglio le esigenze delle due giovani l’appartamento era stato suddiviso in due mini loft indipendenti. Il contratto d’affitto consegnato da una delle ragazze agli agenti ha inoltre evidenziato alcune irregolarità rispetto alla situazione reale. Oltre a porre l’appartamento sotto sequestro gli agenti, nella tarda serata dello scorso martedì, hanno convocato il proprietario all’interno degli uffici del Comando dove è stato denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Mentre le giovani si sono viste costrette a cambiare abitazione, gli agenti stanno indagando per stabilire le responsabilità sulla modifica dell’immobile.

 




Data di ultima modifica 21/12/2019