La strategia di sviluppo

Ultimo Aggiornamento: 10/27/2017

I Chiostri di S. Pietro rientrano in una strategia generale di sviluppo intelligente, sostenibile ed inclusivo della città di Reggio Emilia, basata sulla transizione da una “società/economia della produzione” ad una “società/economia della conoscenza”.

I concetti base di questa visione si focalizzano sulla valorizzazione delle competenze distintive del territorio come motori dello sviluppo, sulla rigenerazione urbana come condizioni abilitanti e sull'attivazione di processi di dialogo, condivisione e partecipazione con i principali referenti socio-economici e con la comunità più in generale, come tratti caratteristici della nostra storia e del nostro modo di essere.

Nell'applicazione di tale strategia è stato individuato un sistema di luoghi e di competenze per il futuro della città, ognuno con una sua vocazione specifica:

  • il Parco Industriale di Mancasale, fulcro dell’industria manifatturiera “tradizionale”, l’epicentro di riferimento per un’economia della produzione sempre più orientata all’innovazione;
  • il Parco dell’Innovazione, dedicato alla ricerca industriale e al trasferimento tecnologico e in stretta relazione con le attività del Centro Internazionale Loris Malaguzzi e quindi con l’educazione, principale competenza distintiva del nostro territorio;
  • il Campus universitario San Lazzaro, dedicato alla formazione dei nuovi talenti;
  • la Stazione AV Mediopadana, porta d'accesso di area vasta alla città;
  • il “sistema” centro storico, indiscutibile polarità d'eccellenza.

E’ all’interno del centro storico che abbiamo individuato il sistema di luoghi che fanno parte della rete della città partecipata, intelligente e creativa, costituita dallo Spazio Gerra, dai Chiostri di S. Domenico, da Palazzo dei Musei e dai Chiostri di S. Pietro. 
Si tratta di luoghi e vocazioni, già interconnessi tra di loro, dedicati alla promozione culturale, all’attrazione di talenti, all’inserimento di nuovi servizi e funzioni legate al mondo dell’arte, della cultura, dell’artigianato digitale, della creatività e dell’innovazione sociale, anche e soprattutto attraverso il supporto delle tecnologie digitali come strumento di implementazione dei processi e di empowerment della comunità.

In particolare:

  • il palazzo dei Musei si propone come il laboratorio principale di pensiero critico e creatività della città;
  • lo Spazio Gerra si configura come “laboratorio di formazione e diffusione di cultura digitale”, in sinergia con il Centro Internazionale dell’Infanzia “Malaguzzi”;
  • i Chiostri di S. Domenico come “laboratorio della danza, della musica e dello spettacolo”, in sinergia con Aterballetto e con i Teatri;
  • i Chiostri di S. Pietro costituiranno sia la “vetrina” rappresentativa del dinamismo culturale della città in sinergia con altri luoghi di esposizione (Palazzo da Mosto, Palazzo Magnani), sia l’hub per lo sviluppo di nuove attività imprenditive nel settore dell’innovazione sociale e in sinergia con il Tecnopolo.