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Giro d'Italia a Reggio Emilia, il roadshow fa scattare il conto alla rovescia

Ultimo Aggiornamento: 04/21/2017

Giro d'Italia a Reggio Emilia, il roadshow fa scattare il conto alla rovesciaSportivi, passione, ricordi e soprattutto tanta bici, martedì 18 aprile 2017, al roadshow promosso dal Comitato di Tappa nella sede di Ruote da sogno, ad un mese esatto dell'arrivo a Reggio Emilia del Giro d'Italia.

Il 100° Giro d'Italia non poteva mancare a Reggio Emilia, la Città del Tricolore, nel 220° anniversario della nascita della bandiera. E Reggio anche in occasione del roadshow che ha avviato il conto alla rovescia dell'arrivo della dodicesima tappa (il 18 maggio, Forlì-Reggio Emilia, 237 chilometri, la più lunga del Giro 2017, tra pianura e Appennino) ha dato prova di partecipazione, organizzazione, entusiasmo.
Una serata, a cui ha preso parte il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, condotta dal giornalista Lorenzo Dallari, con tanti protagonisti del ciclismo e dello sport reggiano ai più alti livelli: da Vittorio Adorni, campione che vinse il Giro nel 1965, a Riccardo Magrini a sua volta campione di ciclismo e oggi commentatore sportivo in tv, dal giornalista Leo Turrini al presidente del Comitato di Tappa Giorgio Cimurri, insieme con il presidente della Fondazione per lo sport del Comune di Reggio Emilia, Leopoldo Melli. E con loro l'olimpionico di sci Giuliano Razzoli e il cestista di fama internazionale Nicolò Melli. Il ct della Nazionale
In scena storie memorabili e aneddoti di gare e di persone, come Giannetto Cimurri - il reggiano massaggiatore prodigioso, amico e confidente di miti intramontabili, due per tutti: Fausto Coppi e Gino Bartali - fra i protagonisti del Giro, del Tour e di mille Classiche. O come lo stesso Adorni, che ha dato l'idea di quanto sia cambiato il ciclismo in 50 anni: “AI miei tempi si correva su biciclette con cinque rapporti dietro, oggi i rapporti sono 11. E le bici ora pesano 4-4,5 chilogrammi in meno rispetto ad allora, i rifornimenti sono tutta un'altra cosa, la tecnologia e l'organizzazione hanno fatto passi da giganti. Ma il ciclismo, e la fatica delle salite, restano una grande esperienza sportiva e una festa per tutti: il Giro d'Italia entra nelle città e nelle case di tutti, connota e unisce il nostro Paese”.
Adorni ha anche ricordato la sua prima gara ciclistica vinta, non da professionista: la Reggio Emilia-Casina del 1955; decimo arrivò un altrettanto giovanissimo Romano Prodi.

“Il Giro d'Italia a Reggio Emilia – ha detto il sindaco Luca Vecchi – è per noi motivo di orgoglio, di soddisfazione e di festa per tutti. Di questa tappa con arrivo e partenza siamo molto felici e grati a quanti hanno lavorato con noi per realizzarla e contribuiscono a sostenerla con sponsorizzazioni. Ma il Giro è anche opportunità di attrattività per la nostra città, con la sua offerta culturale e le sue competenze distintive. Ed è occasione di ulteriore promozione della bicicletta quale mezzo sostenibile per muoversi in città per motivi di lavoro e studio, per lo svago e certamente per svolgere una sana attività sportiva.
“Reggio Emilia - con i suoi 206 chilometri di piste ciclabili, la rete più estesa in Italia se la rapportiamo al numero di abitanti, ed esperienze educative, di sostenibilità e sicurezza stradale, oltre che diffusive dell'uso della bicicletta, come l'istituzione delle cinque Strade scolastiche, cioè senza auto all'entrata e uscita da scuola, e il BiciBus per portare i bambini a scuola in carovana ciclistica - credo possa contribuire a testimoniare l'importanza e l'utilità della bicicletta anche nella vita quotidiana”.
Un luogo espositivo, di sperimentazione e ricerca sulla bicicletta e la mobilità sostenibile, ha concluso il sindaco, si prevede possa trovare spazio a Santa Croce.

Il Giro d'Italia si presenta a Reggio Emilia per l'ottava volta nella sua storia, con arrivo in volata in viale Isonzo giovedì 18 maggio della dodicesima tappa (Forlì-Reggio Emilia) e partenza il giorno dopo, venerdì 19 maggio, della tredicesima tappa (Reggio Emilia-Tortona) da piazza della Vittoria e piazza Prampolini.
Per l'occasione, è stato istituito il Comitato di Tappa locale, presieduto dallo stesso Giorgio Cimurri, vicepresidente Leopoldo Melli (presidente della Fondazione per lo Sport) promosso da Comune di Reggio Emilia e Fondazione per lo sport con il contributo della Regione Emilia-Romagna e sono già al nastro di partenza gli sponsor del Comitato reggiano: Casali Viticultori, Ruote da Sogno e Sa Events, Cir Food, Transcoop e Coldiretti – Campagna amica per sostenere l’accoglienza delle tappe, le diverse iniziative in programma da qui a metà maggio e promuovere la città e il territorio, il loro patrimonio culturale ed enogastronomico che tanti apprezzano e non pochi invidiano, presso i numerosi visitatori che tra sportivi, appassionati, personale tecnico e stampa saranno presenti in città o seguiranno il Giro attraverso i canali mediali.

Si stima che, oltre alle 2.000 persone che accompagnano gara (198 atleti in 21 tappe) nella mitica Carovana sportiva e tecnica, saranno mobilitati 1.327 giornalisti, 468 fotografi e 240 testate giornalistiche.
In quanto unica tappa “mediopadana”, quella di Reggio Emilia sarà in grado di attrarre, si stima, 20.000 visitatori 'dal vivo' desiderosi di seguire partenza e arrivo dei ciclisti, che insieme con i reggiani saranno parte degli oltre 12 milioni previsti lungo tutto il percorso su e giù per lo Stivale.
Con l'aiuto dei media, la corsa sarà seguita nel mondo da 827 milioni di telespettatori grazie ai 194 Paesi collegati. Sono 73 milioni di pagine web visitate e ai 400.000 i contatti unici sul sito gazzetta.it, 2 milioni le persone contattate attraverso i social network.
Il Giro è una vetrina mediatica senza paragoni, non solo segue le imprese straordinarie dei corridori, ma racconta e presenta le eccellenze del territorio con un'ampia operazione di city branding e marketing territoriale.

E non è certo un caso se Reggio Emilia si è 'attrezzata' anche con una campagna di comunicazione, aspettando il Giro d'Italia, con lo slogan A Reggio si fa Tappa!, dedicata a arte, cultura, gioco e Giro.

Nei giorni del Giro
Nelle giornate del Giro d'Italia, le piazze reggiane ospiteranno inoltre i Villaggi di gara: spazi dedicati a sponsor e a materiali sportivi. Uno, di 2.500 metri quadrati, sarà collocato nelle piazze della Vittoria e Martiri del 7 luglio, l'altro, arricchito dagli spazi del podio, sarà invece in piazza Prampolini, luogo di partenza della tappa Reggio Emilia-Tortona in programma venerdì 19 maggio.
Prima della partenza dalla nostra città, il torpedone coi campioni del ciclismo mondiale transiterà per le vie della città e per le piazze del centro storico, in una vera e propria festa. La carovana sarà composta da sponsor, vetture stampa e radio tv, staffetta dei motociclisti, vetture della direzione, ammiraglie delle squadre e corridori.
Il Palazzetto dello sport di via Guasco a Reggio Emilia, dove sarà allestito il Quartiertappa del Giro per l'accoglienza dei giornalisti, ospiterà una vetrina di prodotti tipici del territorio che la stampa e gli operatori a seguito della Corsa rosa potranno degustare. La tappa reggiana del Giro rappresenta infatti un'ottima occasione per promuovere le favolose peculiarità enogastronomiche locali presso il pubblico nazionale e internazionale e dà la possibilità ai produttori di farsi conoscere in più ampi circuiti. Il prossimo 18 aprile si terrà (a invito), nella sede di Ruote da Sogno, un roadshow con i protagonisti e i campioni dello sport.

L'Area di arrivo della dodicesima tappa a Reggio Emilia è appunto da viale Piave (altezza civico 47) a viale Isonzo (incrocio via Trento Trieste) per circa 350 metri.
L'Area del traguardo è lungo viale Isonzo con Portale di arrivo, tribuna ospiti, Truck e area Hospitality, Podio premiazioni, Area Interviste e press, studio Tv, maxischermo, area giornalisti, area catering, parcheggi. Villaggio di Arrivo nell'area ex Zucchi.
Il Villaggio di partenza della tredicesima tappa è in piazza Prampolini con Podio firma corridori, Villaggio Sponsor aperto e Area accesso riservato. Tre aree hospitality per sponsor, partner, autorità, ospiti del Giro d'Italia.

Il Giro d'Italia a Reggio Emilia
Prima del 2017, il Giro d'Italia è stato a Reggio Emilia sette volte, con cinque arrivi di tappa.
La prima volta nel 1927, il 17 maggio, con arrivo della seconda tappa partita da Torino, vinta dal leggendario Alfredo Binda, e partenza da Reggio il giorno seguente per Lucca, con vittoria dello stesso Binda, che vinse poi il Giro.
La seconda volta fu nel 1947, il 26 maggio: terza tappa Genova-Reggio Emilia, vinta da Luciano Maggini; da Raggio si ripartì il giorno seguente per Prato, con tappa vinta da Fausto Coppi, che vinse anche il Giro.
La terza volta, nel 1966, il 29 maggio: arrivo della dodicesima tappa Cesenatico-Reggio Emilia, vinta da Dino Zandegù; il giorno seguente trasferimento a Parma (dove si disputò la cronometro vinta da Vittorio Adorni. Quell'anno il Giro lo vinse Gianni Motta.
Poi, nel 1983, il 25 maggio, con l'arrivo della dodicesima tappa Pietrasanta-Reggio Emilia, vinta da Alf Segersall e partenza il giorno seguente per Parma (gara a cronometro individuale), vinta da Giuseppe Saronni, che vinse il Giro.
Quindi nel 2001, il 27 maggio, l'ottava tappa Montecatini Terme-Reggio Emilia, vinta da Pietro Cauccioli e partenza il giorno seguente per Rovigo, dove arrivò primo al traguardo Mario Cipollini (quell'anno il Giro fu vinto da Gilberto Simoni).
Nel 2007, il 21 maggio, dopo il trasferimento da Fiorano, partenza della nona tappa Reggio Emilia-Lido di Camaiore, vinta da Danilo Napolitano (Giro vinto da Danilo Di Luca).In occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, nel 2011, il 9 maggio, dopo il trasferimento da Parma, partì da Reggio Emilia la terza tappa, per Rapallo, vinta da Angel Vicioso, mentre il vincitore del Giro fu Michele Scarponi.