Progetto di rigenerazione

Ultimo Aggiornamento: 09/08/2016

I Chiostri di San Pietro saranno oggetto di un progetto di restauro e riqualificazione funzionale elaborato secondo tre punti fermi:

  • ricostruzione di un rapporto urbano con il centro storico;
  • utilizzo integrato e coordinato degli spazi chiusi e aperti;
  • separazione funzionale tra il complesso monumentale, destinato alle principali attività culturali e promozionali della città e il corpo dei servizi che ospiteranno i laboratori aperti e altri servizi di supporto.

L'intervento riguarderà il complesso monumentale, gli edifici di servizio e le aree cortivile.

Complesso monumentale

complesso monumentaleIl complesso monumentale sarà destinato a spazi per eventi culturali temporanei, mostre e spettacoli e a spazi polifunzionali. 
In particolare il piano rialzato ospiterà, oltre alla biglietteria, al bookshop, alla guardiania correlati alle attività temporanee, anche spazi che, ad eccezione che nei mesi di maggio e giugno, vengono utilizzati come laboratorio aperto (sala per almeno 50 posti e servizi adiacenti) anche in sinergia con UNIMORE.

Al piano interrato, l’area interessata dall’intervento ospiterà il blocco dei servizi igienici e degli spogliatoi (funzionali questi ultimi agli eventi temporanei). L’accesso avverrà attraverso un nuovo ascensore e da un accesso a livello del cortile. Per delimitare l’area interessata dal completamento del restauro, saranno predisposte due tamponature murarie provvisorie.

Al piano rialzato, il progetto riguarderà il completamento del restauro dell’ala che oggi ospita biglietteria e bookshop nell’ambito della Fotografia Europea; degli spazi da destinarsi a locali per la gestione di momenti assembleari (capienza ca. 50 ps); dell’ala dedicata a eventi culturali e promozionali. Si prevede in questi spazi il completamento delle opere di restauro rimaste interrotte (finiture, impianti, infissi) in modo da rendere fruibili i locali in tutto l’anno.

Edifici di servizio

Il progetto riguarderà il restauro scientifico dell'ex scuderia, la demolizione dei corpi dei bassi servizi ad essa ortogonale e la costruzione di un nuovo edificio. Nell'ex scuderia, l’intervento prevede la revisione ai piani terra e primo del layout distributivo, con demolizione di pareti divisorie, il rifacimento delle finiture e degli impianti, il consolidamento statico di murature e coperture, secondo un approccio “di minima” che tende a valorizzare, seppure nella sua semplicità, il manufatto esistente senza apportarvi modifiche sostanziali che ne snaturerebbero la configurazione. In tale fabbricato troveranno collocazione le attività del laboratorio aperto. A seguito della demolizione dei bassi servizi di minore pregio, è prevista la realizzazione di un edificio ex novo che ospiterà il laboratorio aperto e una caffetteria.

Aree cortilive

Le aree cortilive costituiscono il collegamento tra il complesso monumentale e i fabbricati destinati al laboratorio aperto. Il progetto prevede la riapertura alla città, tutto l'anno, dell'area, come luogo pubblico per il transito, la sosta, la socializzazione e la vita di relazione. Un “salotto” nel cuore della città che vivrà non solo in occasioni di eventi occasionali ma come asse portante della vita cittadina nella sua dimensione quotidiana.
Il progetto riguarda la revisione dei percorsi di accesso, anche in funzione dell’abbattimento delle barriere architettoniche, la pavimentazione, l’arredo urbano, l’allestimento e il disegno del verde degli spazi aperti. Gli spazi esterni verranno concepiti come “permeabili” alla città in ogni giorno della settimana, ed attrezzati a giardini aperti al pubblico passaggio in determinati orari, con distese all’aperto, sedute e vegetazione ombreggiante. Le differenze di quota verranno trattate con minimi dislivelli (gradinate) e rampe (realizzate con tecnologie a secco e reversibili); i materiali utilizzati per arredi e pavimentazioni saranno durevoli, naturali, concepiti in modo tale da enfatizzare la dimensione dei chiostri come di un gradevole giardino urbano per la sosta e l’aggregazione, nel cuore della città. E’ prevista la piantumazione di essenze arboree ombreggianti, in grado di fornire piacevoli aree di sosta e ristoro agli utenti e ai visitatori.