Laboratori di Cittadinanza: ripartono le attività con 4 nuovi Accordi e un rinnovo

Ultimo Aggiornamento: 10/03/2017

Riparte l'attività del progetto "QUA_Quartiere Bene Comune", con l'avvio di quattro nuovi laboratori di cittadinanza e il rinnovo dell'accordo già firmato a Gavassa, Massenzatico e Pratofontana.

Si inizia giovedì ottobre con l'avvio del Laboratorio di cittadinanza di San Prospero Strinati, Tondo e Gardenia, con un incontro in programma alle ore 20.30 nell'Aula magna della scuola media 'Enrico Fermi' (via G. Bolognesi, 2). Giovedì 19 ottobre è invece in programma l'avvio del Laboratorio di cittadinanza di San Maurizio, Villaggio Stranieri, Bazzarola, previsto per le ore 21 al centro sociale Venezia (via Cesare Lombroso, 3).
Sabato 21 è inoltre in programma il lancio del terzo Laboratorio di cittadinanza, quello dei quartieri Regina Pacis, Bell'Albero, Premuda, Orologio e Roncina: l'appuntamento è alle ore 9.30 alla parrocchia Regina Pacis (via Goriza, 19). Martedì 24 ottobre è invece previsto il rinnovo dell'Accordo di cittadinanza di Gavassa, Massenzatico e Pratofontana: l'iniziativa si svolgerà alle 20.30 nella sala al primo piano del centro sociale La Capannina Paradisa (via Bethoveen, 78/E). Il rinnovo permetterà di proseguire il percorso già iniziato sul territorio, facendo il punto sulle proposte condivise e sulla loro realizzazione e raccogliendone di nuove. Verranno inoltre organizzati tavoli progettuali per capire insieme come realizzare i progetti che verranno poi inseriti nell’accordo di cittadinanza.
A chiudere gli appuntamenti di ottobre sarà infine l'appuntamento in programma giovedì 26 ottobre, alle 21, al centro sociale Tasselli (via Rolando Iotti 2/D), con l'incontro per l'avvio del Laboratorio di Cavazzoli e Roncocesi.

I laboratori di cittadinanza si inseriscono all'interno del progetto “Quartiere bene comune” di ridefinizione delle modalità di relazione tra cittadini e Comune, basata sull'assoluto protagonismo della cittadinanza, sia nelle sue forme associative sia come singoli individui. In luogo dei tradizionali modelli di partecipazione basati sul decentramento degli organismi di rappresentanza (le Circoscrizioni) oppure dei processi partecipativi di tipo deliberativo per definire il contenuto delle decisioni pubbliche, la cittadinanza, in questo progetto, è chiamata a essere attiva e intervenire in tutte le fasi del ciclo di vita della decisione presa di concerto con l'Amministrazione.
Le occasioni di confronto e dialogo pubblico-privato sono state infatti sostituite dal lavoro degli architetti di quartiere e dalla costruzione di nuove relazioni con le associazioni e i cittadini in ciascun territorio. Obiettivo è la definizione di progetti condivisi per la cura della città e della comunità che trovano una formalizzazione all'interno di specifici Accordi di cittadinanza, atti formali di impegno collaborativo tra Comune e cittadini.
Con gli Accordi di cittadinanza e con il loro rinnovo, previsti in tutti gli ambiti territoriali in cui il territorio è stato suddiviso, i cittadini e l'Amministrazione hanno collaborato fattivamente alla riuscita del progetto concordato, concorrendo ciascuno con una propria quota di idee, risorse, responsabilità, tempo e bagaglio culturale. Tutto questo nella massima trasparenza e tracciabilità delle azioni concordate.