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La strategia

Ultimo Aggiornamento: 04/11/2013

Con la convocazione degli Stati Generali sul futuro di Reggio Emilia nel gennaio 2009 l’Amministrazione Comunale ha dato il via a un percorso costruito con la cittadinanza, le istituzioni e le associazioni di categoria per aumentare l’attrattività e la competitività di Reggio Emilia.

L’obiettivo è la crescita della qualità della vita partendo dallo sviluppo del lavoro e puntando sull’economia della conoscenza.
Fulcro del progetto sono le principali competenze strategiche distintive della città: Educazione, Meccatronica ed Energia/Edilizia Sostenibile.
L’Area Nord della città è la dimensione territoriale e la risorsa infrastrutturale su cui impostare e sviluppare un progetto di territorio basato su scenari di area vasta e politiche integrate, in grado di accompagnare una forte innovazione nel modello economico, sociale e culturale di Reggio Emilia e del suo territorio attraverso la crescita delle competenze strategiche distintive della città, la diffusione dell’effetto comunità in termini di nuova e maggiore qualità urbana e della vita, l’attrazione di saperi, ricerca e innovazione e lo scambio internazionale di talenti, esperienze e relazioni.

L’Area Nord è al centro di un importante programma di ri-generazione e ri-significazione impostato su quattro grandi aree tematiche:
- la rigenerazione dell’Area Reggiane, all’interno della quale si sta sviluppando il Parco Innovazione, basato sul lavoro comune di sapere industriale e conoscenze umanistiche;
- la trasformazione della Stazione AV Mediopadana in Nodo Mediopadano, un'infrastruttura di interscambio tra i sistemi ferroviari locali, nazionali e internazionali e di collegamento intermodale fra autostrada e linea Alta Velocità, al servizio di due milioni di abitanti dell'area vasta compresa nelle aree urbane di Reggio Emilia, Modena e Parma, interessando anche le province di Cremona, Piacenza e Mantova, fino a lambire le aree metropolitane di Milano e Bologna;
- la riqualificazione e valorizzazione della città pubblica per trasformare l’Area Nord in una vera e propria realtà territoriale, con marchi di nuova qualità urbana;
- l’introduzione di nuovi mezzi e sistemi tecnologici in chiave smart city per sviluppare l’utilizzo di sistemi e servizi nell’ambito delle Information and Communication Technologies (ICT) per la gestione del territorio, il controllo delle infrastrutture, il monitoraggio ambientale, l’erogazione di servizi.

Il progetto Area Nord è in corso, seguendo un processo di pianificazione strategico-territoriale iniziato il 19 marzo 2010 con la presentazione del Masterplan dell’Area Nord allo scopo di definire un percorso di governance attraverso cui mettere in rete i diversi attori e aprire un dialogo sugli interessi pubblici collettivi.
Il Masterplan ha proposto alla città uno scenario di sviluppo strategico incentrato sulla relazione sistemica circolare di tre dimensioni: quella territoriale, quella economica e quella sociale. Ha inoltre definito le modalità di lavoro articolando due percorsi paralleli e coordinati: uno relativo alle tre competenze strategiche distintive, con il compito di produrre specifici piani di sviluppo industriale; l'altro relativo alla dimensione infrastrutturale e di progettazione urbana, con il compito di garantire il coordinamento e la sintesi tra i progetti di sviluppo infrastrutturale delle competenze economiche distintive e i progetti di trasformazione del territorio.
Il processo di pianificazione strategico-territoriale dell’Area Nord, attraverso il lavoro di quattro Gruppi di Progetto, ha messo in campo un percorso inclusivo che coinvolge le maggiori componenti istituzionali e socio-economiche della città e del territorio provinciale.

Il processo di pianificazione strategica territoriale dell’Area Nord ha spostato il metodo di approccio alle tematiche di sviluppo e trasformazione da un modello tradizionale/urbanistico ad un modello innovativo/strategico che parte dalle eccellenze, dai valori e dalle capacità locali per rispondere al meglio alle sfide della competizione globale, ripensando il sistema economico reggiano e inquadrando l’Area Nord come risorsa territoriale per interventi infrastrutturali in funzione della strategia della città e della crescita della qualità della vita dei suoi abitanti.