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Alfabetizzazione digitale, al via la seconda edizione di "Genitori Connessi"

Ultimo Aggiornamento: 11/14/2016

Alfabetizzazione digitale, al via la seconda edizione di "Genitori Connessi"Torna 'Genitori connessi', il percorso formativo destinato a genitori, insegnanti e operatori scolastici per responsabilizzarli al governo degli strumenti digitali presenti a scuola e in casa, per migliorare la relazioni con i bambini e i ragazzi e potenziarne l'utilizzo consapevole. Saranno due le novità del progetto, che si inserisce nell'ambito delle politiche per l'innovazione attuate dall'Amministrazione comunale di Reggio Emilia: Genitori Connessi sarà su base biennale e verrà esteso a tutti gli istituti comprensivi della città.

Hanno detto
“Obiettivo di questo progetto, che nasce dalle nuove esigenze di questi tempi, è dare ai genitori strumenti per accompagnare e fortificare la loro relazione con figli che sono nativi digitali e quindi sempre molto connessi con la rete – ha detto oggi l'assessora comunale all'Agenda digitale Valeria Montanari illustrando l'iniziativa alla stampa - Perché non basta possedere la banda larga, occorre saperla utilizzare, avere le competenze necessarie per conoscere sia le opportunità che i rischi legati alle nuove tecnologie. L'alfabetizzazione informatica porta inoltre con sé un tema di diritti e di possibilità di accedere a informazioni e nuovi tipi di servizi”.

“Vogliamo aumentare la consapevolezza dei genitori rispetto agli strumenti e ai linguaggi digitali così che possano meglio governarli a scopo educativo – ha aggiunto l'assessore comunale all'Educazione Raffaella Curioni – Questo progetto, che anticipa a livello nazionale alcune tendenze e modalità di risposta a nuovi problemi, si colloca all'interno di politiche sviluppate sul territorio per rafforzare l'alleanza scuola-famiglia”.

“L'avvento del digitale, come tutti i grandi cambiamenti, crea vincitori e vinti e apre una crepa che può essere minaccia per la coesione sociale. Questo percorso offre un efficace strumento per intervenire rispetto ai rischi di esclusione e segna un'ulteriore tappa nella collaborazione istituzionale tra Università e Comune” ha detto Riccardo Ferretti, prorettore dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Alla presentazione del progetto 'Genitori connessi' sono intervenuti anche Tommaso Minerva, direttore del Centro E-learning dell'Università di Modena e Reggio Emilia, Paolo Ferri e Stefano Moriggi, docenti Università Milano-Bicocca, e Sabrina Bonacini, direttore dell'area educativa di Coopelios.

Dopo una fase sperimentale con il solo istituto Galilei che si è tenuta la scorsa primavera e ha visto in aula una settantina di persona per 3 serate di formazione, nei prossimi due anni scolastici 'Genitori connessi' sarà esteso a tutti i dodici istituti comprensivi del comune di Reggio Emilia. Nell'anno scolastico 2016-2017 saranno coinvolte le scuole primarie degli istituti 'Kennedy', 'Lepido', 'Da Vinci', 'Pertini 1' e 'Pertini 2'. I restanti sei istituti comprensivi saranno invece coinvolti nell'anno scolastico 2017-2018.

Un'importante novità è infine costituita dalla possibilità di seguire le lezioni anche in modalità e-learning, grazie alla piattaforma EduOpen messa a disposizione dall'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore).

Il percorso formativo di 'Genitori connessi' verrà presentato alla cittadinanza con un convegno pubblico nel febbraio prossimo, prima della partenza del vero e proprio percorso formativo.

Genitori connessi è promosso dal Comune di Reggio Emilia con la collaborazione del Centro E-learning dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, l'Università Milano – Bicocca e di Coopselios.

Il percorso formativo
In una prima fase verranno formati 25 tutor scelti tra insegnanti, atelieristi, educatori, innovatori con competenze digitali. A loro saranno riservate 5 lezioni di approfondimento di circa 3 ore, necessarie a metterli nella condizione di poter contribuire alla formazione, assieme ai docenti coinvolti: il compito di questi facilitatori digitali sarà quello di affiancare l'aula durante la formazione a distanza sui temi e le competenze digitali. Essi fungeranno da facilitatori dell’iter formativo, per migliorare la relazione bambino-tecnologia-genitore. In questa formazione saranno approfonditi i contenuti del progetti e i nuovi linguaggi digitali, oltre ai temi trasversali, su come comunicare o gestire un gruppo o come comunicare in un ambiente digitale. I futuri formatori potranno mettersi alla prova, grazie ai laboratori sperimentali sulla gestione dei materiali online da condividere nelle serate con i genitori, e potranno capire concretamente come funziona la piattaforma e-learning elaborata dall'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

La formazione sarà tenuta dal professore associato dell’Università degli studi Milano Bicocca Paolo Ferri, dal direttore del Cea di Unimore Tommaso Minerva e dal filosofo della scienza Stefano Moriggi, attraverso un approccio che alterna momenti teorici, video e momenti di discussione di casi con la finalità di rendere le lezioni molto interattive. Le lezioni partiranno lunedì 5 novembre, e proseguiranno nelle seguenti date: lunedì 19 dicembre; giovedì 12, lunedì 16 e giovedì 19 gennaio. Tutti gli incontri si svolgeranno dalle 17.30 alle 20 nell'aula Cea di Unimore. Il gruppo dei tutor sarà formato da personale di Officina educativa e delle cooperative che gestiscono per l'ente i servizi nelle scuole; insegnanti degli Istituti comprensivi, scelti dai dirigenti scolastici; cittadini con competenze digitali medio/alte.

Dal febbraio 2017 è prevista poi la formazione per i genitori, in un percorso formativo di 3 appuntamenti di circa due ore e mezzo l’uno, rivolto ad un gruppo di circa 50/60 genitori per istituto scolastico, che si articolerà in lezioni, laboratori, esercitazioni, grazie al coinvolgimento dei docenti universitari e dei tutor che li seguiranno direttamente in aula.

Il percorso di formazione mira nello specifico ad aumentare le consapevolezze di genitori ed operatori sul tema dei linguaggi e strumenti digitali, a casa e presso i servizi educativi, grazie anche al sistema della formazione a distanza. E' un percorso di diritti e cittadinanza digitale, che faciliterà alle persone la conoscenza della Rete, dei mezzi di interazione digitale, per accedere con più facilità alle informazioni e ai servizi. I genitori saranno chiamati ad iscriversi contattando direttamente l'istituto comprensivo, e potranno ricevere tutte le informazioni direttamente dalla scuola di appartenenza dei figli.

I docenti
Paolo Ferri
è professore associato dell’Università degli studi Milano Bicocca - Dipartimento di scienze umane - e insegna “Teoria e tecniche dei nuovi media” al corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Nella sua ampia attività di ricerca e scientifica si occupa di tecnologie didattiche e teoria e tecniche dei nuovi media digitali. Ha approfondito in particolare i temi della didattica digitale e della formazione, scolastica e non, e le problematiche del rapporto tra tecnologie digitali, scienze della formazione e scienze sociali. Ha approfondito inoltre le nuove modalità ipermediali di trasmissione dei saperi sia da un punto di vista epistemologico che da un punto di vista tecnologico; ha affrontato soprattutto la tematica dei “nativi digitali” e degli “immigranti digitali”, cioè la problematica dei nuovi stili cognitivi e comunicativi che caratterizzano l’appropriazione mediale dei bambini e dei pre-adolescenti.

Stefano Moriggi è un filosofo della scienza e ha scritto “Connessi – Beati quelli che sapranno pensare con le macchine” (edizioni san Paolo). “Connessi” un po’ di indicazioni le dà, quando parla di scuola – Moriggi di scuola ha scritto in altri suoi libri di successo. Qui ci parla del sogno “pre-digitale” della scuola non trasmissiva (fine della “lecture” cattedratica anche nel luogo nativo del concetto di cattedra) che, sola, può produrre il pensiero critico. E fa bene perché “quando si arriva all’università è già tardi”. Per far cosa? Non per avere una montagna di nozioni, ma per saper distinguere, per saper capire, approfondire, saper leggere ciò che si ha davanti. Ma per saper dove mettere i piedi del proprio cammino di conoscenza.

Tommaso Minerva è direttore del centro e- learning dell'Università degli Studi di Modena e Reggio, coordinatore della piattaforma Eduopen, presidente della società italiana di e-learning. Si è laureato in Fisica presso l´Università di Modena e ha conseguito un Dottorato di ricerca in Fisica presso il consorzio universitario tra le Università di Parma e di Modena. Nel periodo '92-'94 ha svolto attività di ricerca, in qualità di visiting scientist, presso i Laboratori di ricerca Ibm di Almaden a San Jose (California) e presso il Cecam (Centro europeo di Calcolo atomico e molecolare) di Parigi. Dal 2002 è professore associato di Statistica alla Facoltà di Scienze della Comunicazione. Attualmente è coordinatore della laurea online in Comunicazione e Marketing e presidente della Commissione Informatica della Facoltà di Scienze della Comunicazione e membro della Commissione di Ateneo sull´E-learning. La sua attività di ricerca si focalizza, principalmente, sui sistemi di intelligenza artificiale e di data mining applicati alla creazione di modelli statistici per la previsione. Si occupa anche di modellizzazione stocastica di sistemi complessi. È membro della Società italiana di Statistica, del Comitato scientifico di Free international Airport e senior advisor di Complexica.