Santa Croce e Reggiane, rigenerazione e sviluppo

Ultimo Aggiornamento: 12/01/2015

Insieme con l’avanzamento della bonifica di una consistente porzione dell’area ex Officine Reggiane, i prossimi interventi di recupero dei Capannoni 17 e 18 e di riqualificazione di piazzale Europa nell'ambito del Parco Innovazione, prende forma anche un progetto più complesso di rigenerazione urbana del quartiere di Santa Croce.

Diverse novità, infatti, si sono addensate negli ultimi tempi, sia riguardo alla stessa area Reggiane, sia alle aree limitrofe, solitamente dismesse e in attesa di nuovi usi.

La Società di trasformazione urbana (Stu) Reggiane spa – la stessa che, partecipata da Comune di Reggio Emilia e Iren Rinnovabili, si sta occupando delle bonifiche e del recupero dei capannoni, per la loro trasformazione in spazi per imprese ad alto contenuto tecnologico e innovativo - sta procedendo infatti nella cura degli aspetti normativi e progettuali per ottenere la disponibilità del Capannone 15 della stessa area Reggiane (l'edificio, una superficie di circa 15.000 metri quadrati, è collocato a fianco della stazione ferroviaria centrale di Reggio Emilia), al fine di ripristinarne – si prevede entro il 2016 - le condizioni di sicurezza e poterlo utilizzare per manifestazioni ed eventi, fra i quali, ha spiegato alla stampa il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, anche concerti, con una capienza stimabile intorno alle 3.000 persone.

Gli interventi nell'area Reggiane stanno svolgendo la funzione di 'reagente', stimolando azioni di rigenerazione nelle aree confinanti, a cominciare da quella di viale Ramazzini su cui insiste l’edificio ex sede Cepam, per la quale il Comune ha sottoscritto un accordo con i proprietari al fine di giungere, entro l’anno in corso, alla completa demolizione dell’edificio stesso, abbandonato dal 2013.
Infine si è completata la raccolta delle Manifestazioni di interesse relative al riuso di immobili nell’Ambito di riqualificazione 'viale Ramazzini - via Gioia - via Tonale - via Talami', a cui hanno partecipato i proprietari dei principali complessi immobiliari e oltre 50 fra associazioni, imprese, cittadini, presentando progetti di rilevante interesse pubblico.

Prende pertanto forma un sistema di interventi diffusi di rigenerazione urbana, che coinvolge un quadrate della città importante e denso di storia industriale e sociale, qual è Santa Croce, e si propone come esempio di un nuovo modello del 'fare città', in cui tutti i portatori di interesse (proprietari, cittadini, imprese e associazioni) accolgono con interesse l’invito dell'Amministrazione comunale a fare sistema, al fine di generare sviluppo economico, e con esso aumentare la coesione sociale e la qualità urbana.

sindaco e assessore

 Dopo l'avvio dei lavori di bonifica e riqualificazione dei Capannoni 17 e 18, che saranno integrati insieme con il Tecnopolo e il Centro internazionale Malaguzzi nel nuovo Parco Innovazione, conferendo un'alta densità di conoscenza, tecnologia e innovazione all'area Reggiane, oggi vogliamo compiere un ulteriore salto di qualità che coinvolga l'intero quartiere di Santa Croce in un processo di rigenerazione e riutilizzo funzionale diffusi, in grado di restituire alla città e al quartiere nuova qualità urbana e di conferire significato a luoghi ora dismessi, con la collaborazione dei portatori di interesse: proprietari proponenti e organizzazioni ed associazioni interessate, cioè i cittadini

ha detto il sindaco Vecchi alla stampa, nel corso della visita al Capannone 15 e agli altri siti oggetto del bando per la Manifestazione di interesse sul riutilizzo degli spazi. La visita ha riguardato infatti, oltre al Capannone 15, anche l'ex mangimificio e i capannoni dell'area industriale Caffarri in via Gioia e il deposito ferroviario Fer di via Talami.

Gli interventi alle Reggiane – ha aggiunto il sindaco – stanno innescando un meccanismo virtuoso, che contamina il quartiere di cui le stesse Reggiane sono da sempre la parte identitaria più rilevante. Le infrastrutture fisiche, di economia della conoscenza e dell'innovazione tecnologica sono al centro di un luogo, cioè il quartiere di Santa Croce, e riguardano direttamente la vita delle persone. Sono le persone e il loro quartiere, il 'punto di caduta' della nostra azione. Per questo, l'obiettivo è estendere e diffondere le opportunità di rigenerazione con un'operazione che Renzo Piano definisce come 'rammendo delle periferie'. Questo corrisponde alla nostra idea di città.
“La riapertura ad iniziative pubbliche del Capannone 15 – ha concluso il sindaco – vuole creare un piccolo cluster culturale di modello europeo, che offra uno spazio di relazione per le persone. In questa stessa logica ci muoviamo per altri settori della parte a nord della città. Penso ad esempio al Campus di San Lazzaro, i cui lavori sono in via di ultimazione; al Parco industriale di Mancasale riqualificato con una presa in carico diretta da parte dell'Amministrazione comunale, fatto unico in Emilia-Romagna; e al completamento della Tangenziale nord. Parliamo di infrastrutture rilevanti, il cui valore principale e obiettivo finale è il miglioramento della qualità della vita delle persone che ne fanno uso e di quelle che vivono nei quartieri in cui tali infrastrutture si realizzano.

L'assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli ha citato fra gli altri interventi in corso di attuazione a Santa Croce la demolizione dell'edificio abbandonato ex sede Cepam (previsto entro quest'anno) e la riapertura di viale Ramazzini e, sul tema del riutilizzo degli spazi dismessi, ha aggiunto:

L'operazione unisce azione pubblica a capacità propositiva del privato, in una fase di non elevata capacità di investimento, nel segno di un interesse pubblico rilevante, come avviene in altre città europee.
Possiamo contare ad oggi – ha concluso Pratissoli - 50 manifestazioni di interesse sul riuso temporaneo degli spazi: segno di una responsabilità diffusa forte, partecipata e competente della cittadinanza alla strategia di riqualificazione del quartiere e della città. In questo quadro, oltre alla variazione al Regolamento urbanistico edilizio comunale, che consente di attuare questo tipo di interventi, il partenariato privato diffuso e l'estensione dell'ampliamento dell'ambito di competenza della Stu Reggiane, sul Capannone 15, sono elementi decisivi. Credo che tutto questo possa far 'respirare' a pieno il rapporto tra le Reggiane e il quartiere di Santa Croce.

All'incontro con la stampa erano presenti, oltre ai portatori di interesse che hanno risposto al bando, anche gli assessori ad Agenda digitale e Partecipazione Valeria Montanari e a Bilancio, Patrimonio e Società partecipate Francesco Notari; il presidente della Stu Reggiane Luca Torri e il presidente di Iren Rinnovabili Ettore Rocchi.

Capannone 15

La Stu Reggiane spa, cui partecipano il Comune di Reggio Emilia e Iren Rinnovabili, ha formalmente richiesto alla proprietà Fantuzzi – che ha risposto con la consueta attenzione - la disponibilità del Capannone 15 delle ex Officine Reggiane, collocato fra gli edifici destinati al Parco Innovazione e la linea ferroviaria Milano-Bologna, al fine di ripristinarne le condizioni di sicurezza e poterlo recuperare, utilizzarlo anche per eventi, manifestazioni, spettacoli musicali e sportivi. L’obiettivo è di espandere l’area di intervento della Stu ai capannoni presenti nell’immediata prossimità del Parco Innovazione e di garantire così una maggiore sicurezza e qualità urbana.

In particolare, nel caso del Capannone 15, si presenta l’opportunità di salvaguardare l’integrità della struttura, realizzando una serie di interventi poco onerosi che ne rendano disponibile l’uso entro la primavera del 2016 per ospitare eventi e funzioni collegate al divertimento e allo svago, funzionali alla tipologia complessiva di insediamento che si sta profilando, dove sapere, produrre, abitare esigono che l’offerta sia indissolubile dalla cultura (musica, arte, spettacolo), come insegnano i quartieri 'emergenti' di centri avanzati europei ed internazionali.

Ex Cepam

La giunta comunale ha approvato l’intesa preliminare con la società La Stazione, proprietaria dell’area su cui insiste l’edificio dell’ex Cepam in viale Ramazzini, finalizzata all’immediata demolizione dell’edificio stesso e la sistemazione dell’area, per rimuovere il degrado attualmente presente e ripristinare condizioni di maggiore qualità urbana e sicurezza sociale. L’integrale demolizione del fabbricato abbandonato dal febbraio 2013 e lo smaltimento del materiale di risulta, nonché dei rifiuti presenti, è a carico dei proprietari privati, che si sono impegnati a terminare i lavori entro il 2015.

Riuso degli immobili abbandonati

Si è concluso lo scorso ottobre il bando per la raccolta delle disponibilità di privati alla concessione di aree e altri beni immobili non utilizzati, e per la raccolta delle proposte di cittadini, imprese, associazioni, riguardo a progetti di interesse pubblico per il riuso temporaneo. La partecipazione è stata notevole, sia da parte dei proprietari che hanno reso disponibili 13 immobili (su viale Ramazzini, via Gioia-via Tonale e via Talami), sia da parte delle associazioni e cittadini che hanno presentato oltre 50 manifestazioni di interesse. Fra queste figurano associazioni culturali, teatrali, sportive e start up di impresa quali: MaMiMò, Arscomica, associazione Fruttorti, Elewa, Moon, Ascoltare Santa Croce, Quale percussione?, Reggiane engeneering, Taekwondo tricolore, Insieme si può, Spaziovita, Cngei (scout), Accademia reggiana vernacolo, Durante e dopo di noi, Arci Tunnel, DarVoce, Safre, Uisp Reggio Emilia, Cinqueminuti, Fabbrica dell'innovazione, Co(x)working, Grade onlus, Collettivo Arsan.

Le manifestazioni comprendono una molteplicità di funzioni: artigianato di servizio alle imprese e alle persone, esposizioni temporanee, mostre, eventi, spettacoli teatrali, laboratori didattici ad attività sportive; promotori di progettazione 'aperta' al quartiere.

L’Amministrazione comunale sta ora verificando con i singoli manifestanti e i proprietari di immobili le condizioni tecniche ed economiche per l'uso temporaneo degli edifici individuati, al fine di favorire l’incontro fra tutti questi soggetti e la cittadinanza, in una rete attiva.

Parco innovazione. Il punto sui lavori

Sono iniziati da alcune settimane i lavori di bonifica, ripristino ambientale e messa in sicurezza permanente del suolo e del sottosuolo dell’area ex Officine Reggiane; il termine di questi lavori è previsto per aprile 2016. E’ stata inoltre aggiudicata la gara d’appalto per i lavori di messa in sicurezza delle strutture dei Capannoni 17 e 18 (adiacenti al Capannone 19, sede del Tecnopolo di Reggio Emilia, centro di insediamento dei laboratori di ricerca di Università e imprese).

Queste azioni in corso sono funzionali sia a garantire la stabilità delle strutture durante i lavori di bonifica dei suoli, comprese le aree sottostanti i Capannoni, sia ad accelerare le operazioni di insediamento delle aziende negli stessi. Assieme a quelli per la messa in sicurezza, sono già stati affidati anche i lavori di rimozione e smaltimento del cemento-amianto presente sulle coperture dei Capannoni.

Nelle prossime settimane verrà inoltre dato il via alla gara d’appalto del primo stralcio dei lavori di riqualificazione di piazzale Europa: un intervento di importo pari a 2.000.0000 di euro, interamente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna i cui lavori inizieranno entro il 2015.

Nei primi mesi del 2016 seguiranno l’appalto del secondo stralcio di piazzale Europa, della riqualificazione e apertura del braccio storico di viale Ramazzini (ora inglobato nell'area industriale dismessa) e l’affidamento dei lavori per il recupero funzionale e architettonico degli stessi Capannoni 17 e 18 che ospiteranno una ventina di aziende ad alto contenuto innovativo e organizzazioni di formazione superiore, ricerca e sviluppo in un contesto di costruito con standard qualitativi di eccellenza.

Qualità urbana diffusa ed attrattiva

Gli interventi attivati e programmati su Santa Croce definiscono pertanto un sistema di azioni finalizzate ad aumentare la qualità urbana della città nel suo complesso, attraverso il coinvolgimento di competenze e capitali privati e soprattutto la condivisione della responsabilità con la cittadinanza della cura e della messa a valore, collettiva e individuale, dei luoghi dell’abitare quotidiano.

Le finalità di questo modello di investimento, economico e sociale, corrispondono ad una maggiore competitività territoriale e vivibilità degli spazi in cui abitiamo quotidianamente. Insieme con altre eccellenze e grandi infrastrutture quali il Centro internazionale Loris Malaguzzi, la stazione Av Mediopadana, la Tangenziale nord, il Campus Universitario al San Lazzaro, il Parco dell'Innovazione, il Parco industriale di Mancasale, i progetti di rigenerazione del quartiere Santa Croce rendono l'Area Nord e il territorio reggiano nel suo insieme maggiormente attrattori di capitali e, soprattutto, di risorse umane qualificate, ed innalzano complessivamente la qualità della vita attraverso un modello di sviluppo che coniuga le attività tradizionali, su cui poggia l’economia del territorio, con elevati livelli di innovazione.