Comune di Reggio Emilia

Home Servizi al cittadino Tributi TASI - IMU IMU - Qual è il valore imponibile per calcolarla

IMU - Qual è il valore imponibile per calcolarla

Ultimo Aggiornamento: 04/06/2017

Il valore imponibile, al quale devono essere applicate le aliquote deliberate dal Comune per la determinazione dell’imposta, si ottiene con diverse modalità a seconda della tipologia d’immobile che deve essere tassato. Per la definizione degli immobili si rimanda alle norme specifiche.
Fabbricati.
Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, rivalutate del 5 per cento, i seguenti moltiplicatori:
  • 160 per tutti i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria A/10
    Esempio: fabbricato A/2, rendita euro 520,00, valore imponibile = (€ 520,00 + 5%) x 160 = euro 87.360,00.
  • 140 per tutti i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5
    Esempio: fabbricato C/3, rendita euro 870,00, valore imponibile = (€ 870,00 + 5%) x 140 = euro 127.890,00.
  • 80 per tutti i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5
    Esempio: fabbricato D/5, rendita euro 9.400,00, valore imponibile = (€ 9.400,00 + 5%) x 80 = euro 789.600,00.
  • 65 per tutti i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5.
Esempio: valore imponibile = (€ 26.700,00 + 5%) x 65 = euro 1.822.275,00
  • 55 per tutti i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1
    Esempio: fabbricato C/1, rendita euro 960,00, valore imponibile = (€ 960,00 + 5%) x 55 = euro 55.440,00.

Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, fino all’anno nel quale i medesimi sono iscritti in catasto con attribuzione di rendita, il valore è determinato sulla base delle scritture contabili.

Per gli alloggi concessi in comodato d'uso ad un parente entro il primo grado del soggetto passivo, è prevista, dal 2016, la riduzione del 50% base imponibile se sono soddisfatti particolari requisiti definiti dall'articolo 1, comma 10, lettera b), Legge n. 208/2015. Per saperne di più è necessario consultare l'apposita scheda relativa ai comodati.

Per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n° 42, si applica la riduzione del 50% della base imponibile. La sussistenza del requisito di interesse storico o artistico del fabbricato va dichiarata con la dichiarazione IMU (se non già precedentemente effettuato in ambito ICI).

Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, si applica la riduzione del 50% della base imponibile. Per le modalità da seguire per l'ottenimento del beneficio occorre consultare l'apposita scheda.

Aree edificabili.
Per le aree edificabili la base imponibile deve essere determinata tenendo conto del valore venale in comune commercio da definirsi con riferimento temporale al 1° gennaio dell’anno d’imposizione.

Il valore venale dell’area deve essere determinato direttamente dal contribuente, eventualmente, ma non necessariamente, avvalendosi del contributo di un proprio tecnico di fiducia.

L’Ufficio, al fine di fornire un utile orientamento per la valutazione delle aree, determina periodicamente i valori medi di mercato elaborando i dati rilevati direttamente dalle compravendite dei terreni stipulate negli ultimi anni.

I valori proposti costituiscono un mero orientamento, e quindi non sono da ritenersi vincolanti, sia per il contribuente sia per l’attività di accertamento svolta dall’Ufficio.

Il territorio comunale è stato perciò suddiviso in zone ritenute omogenee sia per destinazione, sia per caratteristiche che per valori di riferimento.

La consultazione dei valori medi di mercato può avvenire rivolgendosi direttamente all’Ufficio oppure consultando l’apposita scheda.

Ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera b), D. Lgs. n° 504/1992, nonché sulla base di quanto disposto dall’articolo 4, comma 5, lettera a), d.l. 02 marzo 2012, n° 16, convertito, con modificazioni, dalla Legge 26 aprile 2012, n° 44, i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti alla previdenza agricola, non si considerano edificabili ai fini IMU, pertanto godono, dal 2016, dell'esenzione disposta dall'art. 1, comma 13, lettera a), Legge n. 208/2015.

Terreni agricoli.
Per i terreni agricoli, che non rientrano nella fattispecie di aree edificabili ed anche se incolti, il valore imponibile è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 135.
Esempio: terreno agricolo con Reddito Dominicale (RD) pari a euro 103,27, valore imponibile = (€ 103,27 + 25%) x 135 = euro 17.426,81.

Per i terreni agricoli, anche se incolti, posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti alla previdenza agricola,si applica, dal 2016, l'esenzione disposta dall'art. 1, comma 13, lettera a), Legge n. 208/2015.
Dove rivolgersi
Ufficio gestione tributi comunali
Indirizzo:Galleria Santa Maria, 1 42121 Reggio nell'Emilia  
Terzo Piano
Orario: Dal lunedì al venerdì dalla 9.00 alle 12.30
martedì dalle 15.00 alle 17.00
giovedì pomeriggio si riceve solo per appuntamento
Tel:numero verde tributi: 800506828
0522456968; 0522456839;
Fax:0522 456972
E-mail: gestione.tributi@municipio.re.it