Social Housing - Oltre 700mila euro per contrastare il disagio abitativo.

Ultimo Aggiornamento: 12/18/2017

Ammontano ad oltre 770mila euro le risorse stanziate tramite due delibere di giunta dal Comune di Reggio Emilia per l'housing sociale, per fare fronte a situazioni di disagio ed emergenza abitativi. Di questi, circa 300mila saranno destinati al Fondo affitti, i restanti 450mila per interventi di manutenzione straordinaria sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

“Quelle approvate – spiega il vicesindaco Matteo Sassi – sono delibere di grande importanza per l'impianto economico che pongono in essere e che, inserendosi all'interno di un Piano casa pluriennale messo in atto dal Comune di Reggio Emilia, mettono a disposizione risorse straordinarie che favoriscono progetti, investimenti e attività strategiche nel rafforzare le politiche abitative cittadine”.

Ammonta a 451mila euro il totale delle risorse destinate ad attività di manutenzione straordinaria e ripristino di alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale su 80 alloggi. Le attività, realizzate da Acer come da apposita convenzione, hanno l'obiettivo di incrementare la dotazione di alloggi disponibili compatibili con le macro-tipologie familiari dei richiedenti – con una media di più di tre componenti – e di rendere fruibili soluzioni per fare fronte a bisogni emergenti e temporanei di fragilità socio abitativa. In alcuni casi, si tratterà di micro-interventi di ripristino da parte degli assegnatari, tramite modalità di “auto-recupero”, con temporanea riduzione del canone di locazione (opere in “conto affitto”). In altri casi, invece, saranno interventi di recupero/ripristino a “basso costo” che consentiranno sia di implementare strumenti di innovazione tecnica e tecnologica, sia di ampliare l'efficacia e l'efficienza economica e gestionale dei piani di manutenzione straordinaria e ripristino degli alloggi non assegnati. Nella disponibilità del patrimonio comunale di edilizia residenziale vi sono infatti alloggi in grado di soddisfare le richieste degli utenti, che attualmente non sono disponibili per l'assegnazione in quanto necessitano di interventi strutturati di adeguamento, manutenzione e ripristino.

“Questa convenzione si inserisce all'interno di un piano complessivo di recupero degli alloggi pubblici sfitti che ci porterà entro la fine di questa consigliatura, nel 2019, ad avere raggiunto l'obiettivo di recuperare tutto il patrimonio edilizio pubblico – spiega il vicesindaco Sassi - Nel triennio 2016/18, le risorse stanziate per la manutenzione straordinaria degli alloggi e il recupero di quelli sfitti è pari a quasi 1.800.000 euro: si tratta di risorse messe in campo interamente e direttamente dall'Amministrazione comunale nel proprio bilancio. Recuperare tutto il patrimonio è un obiettivo di grande valore, sopratutto oggi in una fase che, dal punto di vista sociale, è ancora delicata perché l'onda lunga della crisi è tutt'altro che passata e soprattutto perché la casa rappresenta davvero il bene primario per eccellenza, da cui partire per strutturare interventi, politiche e progetti finalizzati all'accoglienza, all'educazione e all'inserimento sociale. Questa nuova offerta di alloggi residenziali pubblici, infatti, fornirà una risposta alla richiesta crescente dei residenti, che negli ultimi sette anni sono aumentati di 1.100 persone, in larga parte famiglie con bambini. L'offerta di una soluzione abitativa a queste famiglie consentirà infine di mettere in campo nuove opportunità per i minori e i giovani che risiedono in questi spazi, lavorando su progetti educativi che assicurino a questi ragazzi opportunità di cresciuta e sviluppo”.

 

È invece di 322.138 euro il totale proveniente da fondi regionali e destinato dal Comune a sostegno delle locazioni per nuclei familiari con condizioni di ridotta disponibilità economica a causa della crisi.

“Questi 320mila euro – conclude il vicesindaco Sassi - saranno in larga parte utilizzati sotto forma di contributi erogati a famiglie in difficoltà per spese relative all'abitazione, al sostegno nel pagamento della locazione e delle utenze o come anticipo di caparre per chi deve trovare abitazione in affitto. Il punto di forza di queste risorse, e in particolare dei 190mila euro che saranno utilizzati per il sostegno degli affitti, è che non saranno distribuiti “a pioggia”, ma sulla base di un'attenta valutazione dei Servizi sociali, a partire da un vero e proprio Patto siglato con le famiglie interessate”.

 Dei 322 mila euro, infatti, 190mila euro saranno utilizzatiper la concessione di contributi integrativi ai conduttori per il pagamento dei canoni di locazione, per diminuire il rischio di morosità e di eventuali sfratti, per favorire l’accesso alla locazione abitativa sia con il reperimento di alloggi da concedere in locazione a canoni concordati sia con la stipula di contratti a canone inferiore, attraverso la rinegoziazione delle locazioni esistenti. Saranno invece 80mila euro le risorse destinate al sostegno di iniziative intraprese attraverso l'Agenzia per l'Affitto, mentre i restanti 52.138,00 euro andranno a integrare i fondi a disposizione dell'Agenzia Urbana dell'Abitare Solidale.