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Prima “Conferenza nazionale di solidarietà” al Teatro Municipale di Reggio Emilia

Ultimo Aggiornamento: 10/01/2012

Giuseppe Soncini in MozambicoDa questa conferenza in poi Reggio si qualifica come centro di sostegno, di consulenza e organizzazione per l’intera rete nazionale di solidarietà al Mozambico

L’idea di una nuova conferenza a sostegno della lotta delle colonie portoghesi, dopo quella di Roma del giugno 1970, viene lungamente coltivata da Giuseppe Soncini nell’ambito delle attività del Comitato reggiano per gli aiuti sanitari, nel cui programma viene inserita fin dal 1972.
Dopo le iniziative messe in campo a Reggio, Forlì e Bologna, una nuova spinta è fornita dal riconoscimento della legittimità della lotta anticoloniale espresso dall’Onu.
Il 17 gennaio 1973 si riunisce a Bologna un comitato d’iniziativa, composto da forze politiche, amministrative, sindacali, cooperative, culturali, religiose, che convoca la conferenza e lancia un appello di partecipazione. Tra i firmatari il Presidente della Regione Guido Fanti, i sindaci di Bologna, Reggio, Ravenna e Forlì, i movimenti giovanili di tutti i partiti.

La Conferenza Nazionale di solidarietà contro il colonialismo e l’imperialismo per la libertà e l’indipendenza del Mozambico, Angola e Guinea Bissau si tiene al Teatro Municipale di Reggio Emilia il 24-25 marzo 1973, con la partecipazione di Samora Machel, Presidente del Frelimo, accompagnato tra gli altri da Guebuza e Monteiro; Manuel Jorge, dell’Ufficio Politico del Mpla; Silvino da Luz, del Consiglio Superiore della lotta del Paigc.
Tra i partecipanti stranieri anche Anthony Mongalo, John N’Galo per l’Anc, Olu Adesola per l’Oua e i delegati di vari stati africani (Tanzania, Congo, Guinea). Per l’Italia ci sono i rappresentanti di tutti i partiti dell’arco costituzionale (tra i nomi più rilevanti Pajetta, Salvi, Zagari); dei movimenti giovanili (Folloni, Panebianco, Imbeni, Rinaldini); dei sindacati, della cooperazione, degli enti locali e di quelli ospedalieri. Sono inoltre presenti Luciano De Pascalis, Luigi Anderlini e Giampaolo Calchi Novati per l’Ipalmo; Paolo Caccetta del Movimento Liberazione e Sviluppo; padre Cesare Bertulli, missionario espulso dal Mozambico. In totale i delegati italiani sono 750. Inviano la loro adesione tra gli altri Ferruccio Parri, Luigi Longo, Enrico Berlinguer, Arrigo Boldrini, Giorgio la Pira.

La Conferenza si conclude con un appello di condanna del colonialismo portoghese e dello sfruttamento imperialista in genere; di sostegno alle iniziative assunte dall’Onu per l’indipendenza delle colonie portoghesi; di riconoscimento dei movimenti di liberazione come legittimi rappresentanti dei loro popoli. Viene costituito in quella occasione il Comitato Nazionale di Solidarietà, presieduto dallo stesso Soncini.

In occasione della conferenza si svolgono numerose manifestazioni collaterali, tra le quali la proiezione al Teatro Ariosto del documentario di Franco Cigarini sul Mozambico, nell’ambito della I Rassegna del documentario dei movimenti di liberazione; la mostra fotografica La lotta anticoloniale e per l’indipendenza in Mozambico, Angola e Guinea Bissau e la solidarietà del popolo italiano, esposta sotto l’Isolato San Rocco; e il corteo per le vie della città di Reggio Emilia concluso da un comizio pubblico.
La delegazione africana, arrivata in Italia il 23, viene ricevuta il giorno stesso a Bologna. Dopo la conferenza resta a Reggio per una settimana, svolgendo vari incontri più o meno ufficiali, tra i quali una calorosa manifestazione all’Arcispedale. Viene salutata ufficialmente dall’amministrazione il 29 con una conferenza pubblica del presidente della Provincia Vittorio Parenti.

Soncini e MachelDa questa conferenza in poi Reggio si qualifica come centro di sostegno di consulenza e organizzazione per l’intera rete nazionale di solidarietà al Mozambico. Il 25 giugno 1975, in occasione delle celebrazioni per l’indipendenza del paese, sono chiamati a rappresentare l’Italia una delegazione nazionale del Pci e del Psi, una delegazione del Comitato reggiano e del Comune di Bologna e, a titolo personale, Olga Riccò (operatrice degli asili comunali dell’infanzia reggiani, tutrice del piccolo Samito, figlio di Samora Machel), Dina Forti e Padre Bertulli. Della delegazione reggiana fanno parte Soncini, il sindaco Bonazzi, Lucio Consolini, consigliere dell’Arcispedale e Pierluigi Castagnetti del Comitato ospedaliero.

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