• Bell'albero - Premuda

    L'ambito Bell'Albero Premuda rappresenta, di fatto, una propaggine meridionale dei quartieri Regina Pacis e Orologio, che si estende da via Premuda sino al vecchio canale d'Enza, risalente al 1462.

  • Buco del Signore

    La località (in dialetto reggiano “Būs dal Sgnōr”) sino al 1963 era parte della villa di San Pellegrino, con trascurabili propaggini agricole in territorio di Canali. In quell'epoca, infatti, fu fondata la parrocchia di S.Anselmo di Lucca subito a nord del borgo storico del “Buco” ove erano presenti i fabbricati del mulino (mulino di Stagno era chiamato, dal nome del nucleo rurale posto subito a sud del borgo) e del caseificio posti sul Canale di Secchia.

  • Buon Pastore

    Il territorio del Buon Pastore (al Bòun Pastōr in dialetto reggiano, Jesu Boni Pastoris in latino eccl. Moderno) prende il nome dall'Istituto Buon Pastore, storica presenza di religiose di Nostra Signora della Carità situata sul lato occidentale di viale Umberto I, all'interno di un casinò settecentesco.

  • Canali

    La frazione di Canali (I Canēi in lingua reggiana, De Canalibus in latino) si sviluppa attualmente sulla strada che collega la chiesa di San Pellegrino, a Reggio, all'abitato di Fola, il “centro” del comune di Albinea.

  • Cadè

    Cadè è una “villa” (frazione) del comune di Reggio che con molta probabilità prende il nome da un ospizio – o “Spedale” – posto all'intersezione fra la via Emilia e un ramo del torrente Enza che, presumibilmente, potrebbe corrispondere all'attuale Canale di San Giacomo.

  • Carrozzone

    L'ambito territoriale del Carrozzone (Al Carusòun in dialetto reggiano) è situato oltre il torrente Crostolo, fra la via Emilia per Parma e la ferrovia Milano-Bologna, appena prima di Pieve Modolena.

  • Castellazzo

    Sino al 1935 Castellazzo faceva parte della villa di Marmirolo, con cui condivide ancora il cimitero. Pare che l'origine del toponimo vada ricercata nella presenza di una fortificazione per decenni contesa fra i comuni limitrofi di Rubiera e San Martino in Rio.

  • Cavazzoli

    La frazione di Cavazzoli (I Cavasō in dialetto reggiano, De Cavazzolis in latino), il cui nome è probabilmente un “idronimo”, è citata per la prima volta in un documento del 1330, nel cui atto è anche indicato un primitivo oratorio di San Gregorio, collocato nei pressi dell'attuale chiesa parrocchiale. 

  • Cella

    Cella è nominata per la prima volta in un documento dell'anno 1006 riguardo l'enfiteusi di diversi beni dell'abbazia di Nonantola, della quale era soggetta anche se a nord della via Emilia, appena prima del rio della Torretta, e in località Casaloffia furono rinvenuti un sito dell'età del bronzo e dei reperti archeologici del periodo romano.

  • Corticella

    La frazione sino a metà '900 era parte della villa di Bagno, cui fa riferimento tuttora per l'area cimiteriale. Nel 1948 fu eretta la locale parrocchia, dapprima collocata nel vecchio oratorio di S.Maria del Carmine e, 10 anni dopo, nella nuova chiesa neo-gotica posta poco lontano.

  • Coviolo

    Coviolo fu nominata dal monaco Donizone da Canossa, nella sua opera sulla vita della contessa Matilde, per “una battaglia che avvenne in questo luogo fra il Marchese Bonifacio e il fratello Corrado e alcuni signori di Lombardia loro nemici”. La villa è nominata in alcuni documenti del 1058 e in altri del XII secolo.

  • Fogliano

    La frazione di Fogliano (Fujān in lingua reggiana, Foliani in latino) si sviluppa sulla ex strada statale che collega la città di Reggio al comune di Scandiano. Il nome, come nei casi di altri abitati attorno al capoluogo, è certamente di origine prediale legato alla geomorfologia del territorio (“terra” di “foglie”).

  • Gaida

    Gaida era già abitata durante l'età del bronzo e, ovviamente, in epoca romana – come testimoniano i reperti ritrovati in loco. Tuttavia è nominata per la prima volta nel 781 in un documento attribuito a Carlo Magno e, ancora, nel 962, nel 1037 e in atti del XII secolo che la legano alla giurisdizione della vicina Montecchio.

  • Gattaglio

    Il Gattaglio è un borgo storico collocato a sud-ovest del centro storico di Reggio, fra il “curvone” di viale Timavo, il torrente Crostolo e il vecchio cimitero Suburbano, oggi Monumentale.

  • Gardenia (Gardènnia in lingua reggiana) è un quartiere della periferia storica della città di Reggio, posto fra i viali di circonvallazione e viale Regina Elena, la radiale storica di epoca romana che collegava Reggio con Brescello (Brixellum) e con Brixia (Brescia).

  • Gavassa

    La frazione di Gavassa (Gavâsa in lingua reggiana) era già abitata durante il periodo romano, tant'è che proprio nei pressi della chiesa fu rinvenuta un iscrizione marmorea di quell'epoca. Il toponimo è probabilmente un idronimo derivante da Cavo, a testimonianza dei numerosi canali e corsi d'acqua che caratterizzavano la zona, un tempo umida e paludosa.

  • Gavasseto

    La frazione di Gavasseto (Gavasèj in dialetto reggiano, Gavasseti in latino eccl. moderno) è situata nella campagna sud-est del capoluogo lungo l'asse che collega la via Emilia alla strada provinciale per Sabbione.

  • Pieve Modolena

    Pieve Modolena è nominata per il prima volta in un documento dell'882. Il nome proprio della villa, che sarebbe costituito esclusivamente dalla parola 'Modolena' (dal nome del torrente che la lambisce), è oggi preceduto dal sostantivo “pieve”: da qui la forma attuale Pieve Modolena.

  • Marmirolo

    Marmirolo è una “villa” (o frazione) del comune di Reggio il cui toponimo, diffuso in tutta la Val Padana, nella dizione latina “pietra cotta” o “laterizio”, richiama le origini strettamente legate al materiale da costruzione dei numerosi ponti che attraversavano questa zona ricca di corsi d'acqua.

  • masone

    Il nucleo storico di Masone è situato sulla via Emilia, all'Abate a al Gazzarro, all'incrocio fra le strade che porta alla chiesa e a Marmirolo con la via Emilia. Sino agli anni Settanta la villa era caratterizzata – nucleo storico a parte – dalle case sparse tipiche del paesaggio agricolo reggiano.

  • Massenzatico

    Territorio già abitato ai tempi dei romani. La “cappella” e la “curtis Maxenciatica” esistevano sin dal IX secolo. Da sempre presidio del vescovo di Reggio, che la governava per mezzo di un vicario per bolla papale quattrocentesca, già nel 1052 la villa possedeva un “castrum” (castello)

  • Sabbione

    La prima menzione di Sabbione risale al IX secolo. Il Tiraboschi ricorda “come un tempo fosse Castello e Chiesa assai rinomata e sede di Conti”. Fece parte della chiesa di Parma, quindi degli Scaligeri e infine degli Estensi.

  • Santa Croce

    Santa Croce o Santa Croce esterna è un'antica frazione urbana del comune di Reggio Emilia stralciata nel 1914 dai territori parrocchiali di Ospizio e Mancasale.

  • Orologio

    Il quartiere Orologio (“L'Arlòi” in lingua reggiana) prende il nome dall'antico Casino dell'Orologio, dapprima dimora di campagna e oggi centro culturale e ricreativo per tutta la comunità.

  • Ospizio

    Ospizio o Villa Ospizio è una ex frazione del comune di Reggio Emilia, oggi popoloso quartiere situato un chilometro a est del centro storico. Questa ex villa è così denominata per un ospizio, fondato nel 1688 dai Padri Minimi, dove sorgeva l'ex Casa di Riposo o di Mendicità “Leoncino” non più esistente.

  • Pappagnocca

    La Pappagnocca, (la Papagnōca in lingua reggiana) è un'area della città collocata a due chilometri a sud-est del centro storico di Reggio, fra i rioni di Rosta Nuova e il Buco del Signore, sulla strada per Scandiano.

  • Pratofontana

    Pratofontana (Prēfuntana in dialetto reggiano) è una frazione collocata a nord del capoluogo al confine con il comune di Bagnolo. I nome della località è probabilmente un “idronimo”, in quanto deriva da elementi naturali e derivati dall'acqua, un elemento ancora oggi molto diffuso in queste terre.

  • Regina Pacis

    Il quartiere di Regina Pacis assunse la conformazione di “comunità” e, di conseguenza, il proprio nome, soltanto dopo la fine della seconda guerra mondiale, con l'erezione della nuova parrocchia (1947) in adempimento del voto pronunciato a nome della popolazione reggiana dal vescovo di Reggio mons. Eduardo Brettoni sul finire della seconda guerra mondiale.

  • Rivalta

    La “villa” (frazione) di Rivalta è citata per la prima volta nell'anno 857, ove si menzionava la presenza della chiesa e successivamente negli anni 902, in cui si parla di una “Ripa Alta curtis”. In loco, tuttavia, furono ritrovati reperti attribuibili al paleolitico, all'età del bronzo e al periodo romano.

  • Roncadella

    Roncadella è una “villa” (o frazione) rurale del comune di Reggio il cui nome deriva dal verbo latino “runco” (falciare, mietere, ndr) che richiama le origini strettamente legate all'agricoltura della località.

  • Roncina

    Roncina, o la Roncina (“La Runsèina” in lingua reggiana, “Runcinæ” o “Ranuncine” in latino eccl. moderno) è una località storica del comune di Reggio, posta lungo la provinciale che collega il capoluogo a Cavriago.

  • Roncocesi

    La “corte” di Roncocesi è nominata per la prima volta nel 980 e nel 1052 figura in loco anche un castello. Il nome è probabilmente formato da “Ronco” (comune a molte località, che significa area disboscata) e “cesi” (che potrebbe essere riferito al territorio di Sesso, cui appartenevano i territorio a nord dell'autostrada. Probabile anche si riferisse alla primitiva “chiesa”, oggi scomparsa, posta in via San Biagio).

  • Rosta Nuova

    Rosta Nuova è un quartiere della periferia sud est di Reggio e nasce qualche anno prima della fondazione della locale parrocchia, dedicata a S.Antonio da Padova (1960).

  • San Maurizio

    San Maurizio (San Mavrési in lingua reggiana, S. Mauritii in Suburbiis Regii in latino) è una ex frazione del comune di Reggio, oggi propaggine orientale del centro urbano, posta sulla via Emilia per Modena a 3,5 chilometri dal centro storico.

  • San Pellegrino

    San Pellegrino o Villa San Pellegrino è costituito dal territorio della parrocchia eretta nel 1769 negli allora sobborghi di Porta Castello, stralciandola dalla parrocchia cittadina di Santa Maria Maddalena, che era ubicata sopra l'attuale piazza Fontanesi e successivamente demolita per far posto alla piazza.

  • San Prospero Strinati

    Il territorio di San Prospero Strinati era già popolato nella media età del bronzo e in periodo romano era attraversato da diversi “cardini” minori (fra cui l'attuale via Samoggia, asse viario ortogonale alla via Emilia e speculare prosieguo di via della Canalina).

  • Il quartiere Tondo (al Tònd in dialetto reggiano) è la zona della città posta fra la linea ferroviaria Reggio-Ciano e la ferrovia 'convenzionale' Milano-Bologna. Situato sull'itinerario della vecchia strada statale 63, che collega Reggio al fiume Po, il luogo prende il nome da un'antica osteria chiamata proprio del 'Tondo'.

  • Villa Bagno

    Il toponimo 'Bagno' (Bāin in dialetto reggiano, Balnei in latino) è probabilmente un "idronimo", quindi legato alla morfologia acquitrinosa che un tempo caratterizzava il territorio della pianura emiliana.

  • Sesso

    Sesso è una frazione storica del comune di Reggio, oggi propaggine settentrionale dell'area urbana del capoluogo. È collocata sulla ex strada statale 63 per Cadelbosco, l'antica radiale romana che collegava Regium Lepidi (Reggio) a Brixellum (Brescello) e Brixia (Brescia).

  • Villaggio Stranieri-Bazzarola

    L'ambito territoriale Villaggio Stranieri-Bazzarola è un quartiere della periferia orientale della città, fra Ospizio e San Maurizio, posto a sud della via Emilia.