11 marzo: presentazione del ciclo di incontri del progetto "Esperti per esperienza"

Data di pubblicazione: 06/03/2017

esperti per esperienzaSabato 11 marzo 2017, dalle ore 10.30, lo spazio “Polveriera” di Reggio Emilia (via Terrachini, 18) ospita la presentazione del ciclo di incontri del progetto “Esperti per esperienza”, il cui obiettivo è costruire una squadra di persone motivate e pronte ad offrire la loro esperienza diretta di contatto con la disabilità a famiglie che affrontano il tema per la prima volta, impreparate e spaventate per il loro futuro.
All'iniziativa saranno presenti la presidente di Farmacie comunali riunite (Fcr) Annalisa Rabitti, coordinatrice del progetto Reggio Emilia Città Senza Barriere e due esperti per esperienza di Reggio Emilia e Bologna, facilitatori sociali e portatori di esperienza diretta sulla disabilità.

“Quando arriva la disabilità è come prendere un treno in faccia – dice la presidente di Fcr Annalisa Rabitti - Tutte le persone che hanno avuto questa esperienza raccontano di un momento buio, pieno di paura e smarrimento: spesso non si ha una visione clinica chiara, non si riesce ad immaginare un futuro, non si sa nemmeno come affrontare il giorno dopo. Proprio in quel momento incontrare qualcuno che ha vissuto quello che stai vivendo tu adesso, ascoltare la parola giusta, può essere un modo per sentirsi meno soli. E questo faranno i nostri 'esperti per esperienza': un'accoglienza da persona a persona. Per ascoltare, accompagnare, esserci”.

Il ciclo di incontri prevede l’approfondimento di una molteplicità di temi ritenuti elementi chiave nella preparazione della squadra, sulle implicazioni emotive e le difficoltà nella relazione, sulla consapevolezza del proprio vissuto emotivo e sull’ascolto attivo. “Abbiamo pensato ad un percorso – spiega Silvia Borsari, psicologa e psicoterapeuta, che seguirà il corso di formazione - che metta i partecipanti nelle condizioni di comunicare in modo efficace ed assertivo con le famiglie coinvolte, permetta loro di comprenderne e accoglierne le emozioni di rabbia e paura e offrire aiuto nella gestione anche pratica dei contatti all’interno del contesto ospedaliero e delle conflittualità, che affrontare la disabilità comporta. Intendo lasciare ai volontari strumenti e conoscenze utili a trasformare la propria esperienza vissuta in aiuto concreto per chi si trova per la prima volta di fronte alla disabilità”.

Nell'ambito dell'iniziativa, inoltre, due incontri saranno dedicati interamente alla famiglia, alle sue risorse ed alla costruzione di una rete di supporto e relazioni nel contesto comunitario di appartenenza, con l’obiettivo di contrastarne chiusura e isolamento e facilitare la strutturazione di vere e proprie reti di vicinato e prossimità. Attraverso il coinvolgimento dei referenti dei reparti ospedalieri coinvolti e dei servizi esterni presenti sul territorio, andremo a sviluppare una mappatura delle risorse concretamente disponibili e fruibili dalle famiglie.