19 giugno: "Gira la Storia. Geopedalata tra storie native e storie migranti"

Data di pubblicazione: 10/06/2015

Si celebra il 19 giugno a Reggio Emilia la Giornata del Rifugiato, opportunità di dialogo,  incontro, conoscenza e scambi culturali reciproci tra le diverse culture e nazionalità presenti nel territorio.

Per rendere viva e presente alla città e ai migranti tale occasione il Comune di Reggio Emilia, il Progetto Sprar e Mare Nostrum hanno coinvolto l'associazione Eutopia per organizzare venerdì 19 giugno “Gira la storia, geopedalata tra storie native e storie migranti”. Un percorso narrativo che andrà a scoprire (anche grazie al supporto linguistico di mediatori interculturali) i principali “segni” della memoria pubblica di Reggio Emilia, i fatti storici e le memorie civili, i luoghi e i posti del transito, delle migrazioni e del lavoro della nostra città. Ci si troverà, muniti di bicicletta, per scoprire questi spazi intrisi di voci e di memorie alle ore 18 in piazza Martiri del 7 Luglio dove inizia il percorso che, accompagnato dall’associazione Eutopia, prosegue per vicolo Venezia, piazza “Dal Popol Giost”, arco di Santa Croce, palazzo da Mosto, piazza Domenica Secchi, via Bligny, ex Officine Reggiane ed infine Centro internazionale Loris Malaguzzi. Qui, dalle ore 20.30, è prevista una Agorà, spazio aperto dove sarà possibile ascoltare storie di migranti, dove interverrà Loretta Giaroni, quale portavoce dell'esperienza delle Scuole e nidi d'infanzia a Reggio Emilia, e nel corso della quale è previsto un breve estratto dal laboratorio teatrale "Questo è il mio nome" creato, sotto la guida e la direzione artistica del Teatro dell'Orsa, dai richiedenti asilo e rifugiati che hanno partecipato al corso di teatro organizzato nella primavera di quest'anno.

La Giornata del Rifugiato è un appuntamento mondiale, è stata istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2000 per ricordare la condizione di milioni di persone costrette, in tutti i continenti, a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, conflitti.

In Italia è attivo dal 2001 il Sistema di protezione per richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar) che è composto dalla rete degli enti locali che, con il prezioso contributo delle realtà del Terzo settore, realizzano interventi di accoglienza per quanti arrivano sul territorio italiano in cerca di protezione internazionale.

Il Progetto di Reggio Emilia è stato attivato a gennaio 2009 ed è rivolto a maschi adulti. Attualmente si hanno in accoglienza 49 persone. Le nazionalità sono diverse così come i livelli di competenze linguistiche e i livelli di scolarizzazione di ciascuna delle persone accolte. Ognuna di loro è portatrice di storie, memorie, progetti.

Lo Sprar, del Comune di Reggio Emilia, viene gestito attraverso la cooperativa sociale Dimora d’Abramo in qualità di ente gestore, tramite il lavoro di una équipe multidisciplinare. Sul territorio della provincia di Reggio Emilia è anche presente il Centro di accoglienza straordinaria della Prefettura di Reggio Emilia gestito da un Raggruppamento temporaneo di imprese composte da Dimora d'Abramo (capogruppo), Associazione Papa Giovanni XXIII, L'Ovile, Ceis, Madre Teresa, Hotel Italia e Albergo Soliani, che assicurano a quasi 400 persone (in maggioranza uomini adulti), accolte in sistemazioni residenziali, Accoglienza abitativa temporanea e accompagnata e sostegno all’inserimento nel territorio italiano. I territori della provincia reggiana coinvolti attualmente sono: Reggio Emilia, Albinea, Bibbiano, Boretto, Brescello, Carpineti, Castelnovo Sotto, Cavriago, Correggio, Gattatico, Quattro Castella, Scandiano, San Polo.