Decoro Urbano, tutela dei beni e convivenza civile

Data di pubblicazione: 22/12/2017
'Gruppo Antigraffiti'

Da diversi anni a livello nazionale Confedilizia combatte i graffiti come lesione all’estetica delle città, atti vandalici ben diversi dalla street art.
Muri devastati da scritte, monumenti e arredi pubblici daturpati da vandali trasformano in modo negativo l’aspetto urbano, imbrattando, deprimendo e deprezzando l’intera zona interessata da questo fenomeno. Il decoro urbano è insomma un bene di tutti e da tutti va difeso, nella consapevolezza che luoghi e oggetti degradati possono contribuire ad allontanare le relazioni tra le persone, la frequentazione pacifica dei luoghi e quindi il presidio naturale degli stessi, ed essere incentivo alla devianza e alla criminalità.

Su questo presupposto è stato stilato da Confedilizia il primo Decalogo contro i Graffiti volto proprio a fare il punto sulla questione dall’ottica dei proprietari di casa. In particolare si distingue il graffito (atto vandalico) dal murale; si suggerisce di rimuovere immediatamente il graffito (con effetto deterrente per coloro che vogliono lasciare traccia di sé) e magari sostituirlo con un murale (unwriter non dovrebbe imbrattare l’opera di un 'collega'); denunciare il fatto (che costituisce reato); utilizzare, dopo aver rimosso il graffito, una vernice protettiva incolore che impedisce all’eventuale successivo spray di penetrare.
Sul solco di questo decalogo si è costituito a Reggio Emilia un Gruppo antigraffiti, ovvero un gruppo, aperto a nuove adesioni, di cittadini volontari che si sono rivolti a Confedilizia allo scopo di partecipare alla rimozione dei graffiti che imbrattano la città. Il progetto si svolge con la collaborazione del Comune di Reggio Emilia, della Sovrintendenza Belle arti, Paesaggio e Archeologia per la Città metropolitana di Bologna e le province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara, e con il coinvolgimento del liceo artistico Chierici di Reggio Emilia, che ha colto da subito lo spirito e la missione di questo progetto.
La prima area di intervento riguarderà il Centro storico.

Hanno detto

“Ben volentieri accogliamo questo impegno di Confedilizia sul decoro e la qualità dei luoghi, di proprietà pubblica e privata, della nostra città – ha detto Valeria Montanari, assessora a Partecipazione e Cura dei quartieri – E siamo lieti di poter annoverare i volontari coordinati da Confedilizia fra le centinaia di volontari che collaborano agli obiettivi strategici e di bene comune che sono al centro delle politiche dell'Amministrazione comunale: rispetto e tutela dei beni sono sinonimo di relazioni civili e ci fa piacere che vi siano cittadini e associazioni pronti a impegnarsi per questo. Questo progetto manifesta inoltre un'attenzione responsabile nel coinvolgimento sul piano scientifico della Sovrintendenza ed ha il pregio valorizzare il nostro liceo artistico Chierici, che ha ideato il logo dell'iniziativa”.
“Distinguiamo nettamente – ha detto la presidente di Confedilizia Reggio Emilia, Annamaria Terenziani – gli atti vandalici dalle produzioni, non di rado pregevoli, della street art, che sono certo degne di attenzione e tutela. Quel che non ci piace è il vandalismo e, intervenendo, promuoviamo anche una sensibilizzazione civica che mira a superare questi comportamenti del tutto scorretti. Abbiamo individuato un bisogno di decoro e conseguentemente di rimozione e pulizia, che viene dai muri di edifici privati della nostra come di altre città, ma anche di beni pubblici che appartengono alla memoria e alla vita di ciascuno di noi. L'impegno dei nostri volontari si svolgerà sulla base di tecniche specifiche, nel rispetto dei beni stessi su cui si interverrà”.
Maria Luisa Laddago, architetto funzionario della Sovrintendenza per Reggio Emilia, ha sottolineato fra l'altro l'importanza dell'educazione al rispetto e alla cura dei monumenti e del patrimonio storico-artistico fin dall'infanzia e ha citato l'esempio di Bologna dove, per le scuole, sin dalla primaria, si sono realizzati percorsi educativi e formativi con pubblicazioni specifiche volte a creare sensibilità e cultura in questo senso. “E' importante – ha aggiunto Laddago – evitare il 'fai da te' nella rimozione dei graffiti vandalici: a volte il banale ritinteggio procura un danno maggiore del graffito stesso. Serve intervenire con competenza e in maniera mirata, con gel o altri materiali e metodi indicati, distinguendo ad esempio fra intonaci murari, pietra e altri materiali di copertura. Per questo la Sovrintendenza può essere un riferimento adeguato”.

Grazie alla partecipazione della Sovrintendenza infatti sarà possibile analizzare tecnicamente le modalità di intervento e scegliere la tipologia più adatta per la rimozione.

L'architetto Ilaria Gasparini, consigliera di Confedilizia e coordinatrice dei Gruppi antigraffiti di Reggio Emilia, ha spiegato che i cittadini possono segnalare sul profilo Facebook di Confedilizia (o al telefono dell'associazione) i casi di vandalismo. “Su questa base – ha spiegato Gasparini - si costruirà un censimento puntuale dei danneggiamenti, si valuteranno poi le diverse richieste di intervento e quindi si pianificheranno le azioni di rimozione con i metodi più efficaci e in proporzione al numero dei volontari e delle risorse di Confedilizia. Gli interventi si svolgeranno con temperature adatte: il freddo rende infatti più difficile le rimozioni, che si svolgeranno tutte 'ad altezza d'uomo', cioè non ad altezze elevate e senza installazione di ponteggi”.
Maria Grazia Diana, dirigente scolastico del liceo artistico Chierici, ha sottolineato la validità del percorso didattico - “un ottimo stimolo al confronto e alla consapevolezza degli studenti su questo tema delicato e importante per tutti” - che ha portato alla realizzazione del logo dell'iniziativa: “Quando un bene, un oggetto, un materiale antico viene ferito – ha aggiunto – è come se venisse colpito con una maggiore durezza, perché di solito ha in sé bellezza e porta una testimonianza di storia e di memoria collettive”.
Evelin Malanciuc, 18 anni, è lo studente del Chierici che ha realizzato il logo dell'operazione anti-graffiti, visibile sulle casacche del Gruppo di volontari: ha fatto presente che “in realtà il percorso che ha portato alla definizione del modello grafico e dei suoi contenuti è stato fatto insieme, da noi studenti del Chierici” e ha sottolineato con fermezza che “arte e vandalismo sono agli opposti, non possono coesistere”.
Già da ora dunque, via Facebook principalmente, i proprietari di immobili interessati all’intervento dei Gruppi antigraffiti potranno contattare Confedilizia per chiedere la rimozione del graffito che imbratta la loro proprietà. Se gli interventi avranno inizio appena le temperature saranno più miti al fine della miglior efficacia degli stessi, da subito occorre conoscere i proprietari/condomini che sono interessati all’attività di rimozione per la programmazione della stessa.
Nel contempo, Confedilizia e Comune di Reggio Emilia – istituzione che collabora con Confedilizia e con tutte le associazioni che vorranno contribuire al decoro urbano della città - ed in particolare l’assessorato alla Partecipazione, avvieranno una Campagna di sensibilizzazione al rispetto del decoro urbano, quale bene comune, a partire dalle scuole.