La Reggio Romana e la Via Emilia con la mostra 'On the road' e gli antichi legionari

Data di pubblicazione: 18/10/2017
La strada dell'Impero: il ritorno delle legioni con la Legio I Italica

 Si intitola On the road – Via Emilia 187 a.C. - 2017 la grande mostra che Reggio Emilia - nell'ambito del progetto culturale “2200 anni lungo la via Emilia”, promosso unitamente alle città di Modena, Parma e Bologna, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, nel quadro istituzionale governato dalla Regione Emilia-Romagna – dedica alla antica strada consolare e al suo fondatore, Marco Emilio Lepido. La mostra sarà inaugurata nella seconda metà di novembre 2017 e sarà visitabile fino a luglio 2018.
Reggio Emilia valorizza così la Via tracciata nel 187 a.C. dal console Marco Emilio Lepido, che giocò un ruolo da protagonista anche nel dare forma istituzionale al Forum che da lui prese il nome (Forum o Regium Lepidi), mentre Modena e Parma celebrano i 2200 anni della loro fondazione (183 a.C.).
Reggio Emilia riassume dunque in sé sia peculiarità sue proprie, sia elementi comuni alla strada consolare e a tutte le città che essa lega e connette.
Reggio è l'unica città emiliana che conserva nel proprio nome il ricordo del fondatore, ma anche della strada su cui si impostava l'intero popolamento della regione che, a sua volta, da essa avrebbe preso nome.
Nel sistema degli eventi celebrativi, a Reggio Emilia spetta dunque proporre una riflessione sulla storia della Via Emilia e il suo significato nella contemporaneità.
Particolare attenzione è dedicata alla riscoperta della figura di Marco Emilio Lepido - il geniale costruttore che, sgominati i Celti e i Liguri, decise la costruzione di una lunghissima strada che collegava le colonie di Rimini e Piacenza - ma anche alla sua fortuna nel corso dei secoli.

“La Via Emilia – commenta il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi - è per noi la 'strada madre': ha integrato popolazioni e culture diverse sin dalla sua antica origine, ha definito e dato un senso a un territorio vastissimo, è divenuta anima delle città che attraversa e in particolare della nostra città che evoca il nome suo e del suo fondatore, ha trasformato piccoli centri in agglomerati urbani con identità precise e forti, ha generato allora e sino ad oggi scambi, economia, lavoro, relazioni, cultura e civiltà. La trama di viaggio, la sacca del viandante, che il console Marco Emilio Lepido ha tessuto e ci ha lasciato con questa Strada è ancora oggi, possiamo dirlo pacificamente, la nostra radice e parte imprescindibile della vita della comunità e di ciascuno di noi: gente legata ai propri luoghi e alla loro cura, aperta al mondo, agli incontri e al nuovo, pronta a mettersi in cammino. La Via Emilia è anche la strada della nostra quotidianità e anche per questo nel titolo della grande mostra, che ci pregiamo di dedicare alla Strada maestra, alla città e a tutti coloro che vorranno visitarla, quale contributo culturale nell'ambito del progetto nazionale '2200 anni lungo la Via Emilia', troviamo la dicitura On the road, lungo la strada: un tono informale e accattivante, che dà l'idea di chi e di quel che si incontra in questa irripetibile linea tracciata sulla grande pianura. Curata da esperti eccellenti, sapientemente allestita da un grande architetto, realizzata grazie al contributo di importantissime realtà economiche e del servizio pubblico che sono brand di Reggio Emilia in Italia e non solo, On the road associa in un'unica lettura testimonianze archeologiche preziose a rappresentazioni contemporanee con l'aiuto del cinema e del digitale. Anche questo ci rappresenta, fa parte del nostro modo di essere, di vivere l'antico nel nuovo e di fare della cultura un valore dell'oggi e del domani a disposizione di tutti”.

On the road'On the road – Via Emilia 187 a.C. - 2017', curata da Luigi Malnati e Roberto Macellari, sarà proposta in un allestimento a cura dell'architetto Italo Rota, che si pone l'ambizioso obiettivo di restituire alla sensibilità contemporanea i preziosi reperti archeologici esposti, nella ferma convinzione che l'antico non possa non essere oggi osservato se non con occhi contemporanei. Cadenzeranno il percorso espositivo, fra l'altro, raffinati display che ricostruiranno in piccola scala i principali ambienti di vita dell'antica strada romana valorizzando e contestualizzando i materiali archeologici originali messi in scena tramite la mediazione di spezzoni di celebri film peplum. Grazie a installazioni multimediali la Via Emilia storica si specchia nella Via Emilia della contemporaneità in uno sdoppiamento allestitivo che consente di cogliere con immediatezza persistenze, differenze e analogie con il passato.
La mostra - realizzata con il sostegno di Gruppo Credem spa e Gruppo Iren spa - si svilupperà in diversi luoghi e in particolare presso Palazzo dei Musei, Palazzo Spalletti Trivelli sede del gruppo bancario Credem e il Museo Diocesano.

Con gli antichi legionari al Parco del Popolo – Prossima tappa del percorso di avvicinamento a On the road – Via Emilia 187 a.C. - 2017 è l'evento di domenica 22 ottobre 2017 al Parco del popolo: la rievocazione storica Aemilia, la strada dell'Impero: il ritorno delle legioni a cura del gruppo di archeologia sperimentale Legio I Italica.
Dalle ore 10 alle ore 18, nel Parco che ospita il monumento di Epoca romana dedicato alla famiglia dei Concordi, si potrà ammirare un grande accampamento Romano, con tende e figuranti tra civili e legionari, che per l'intera giornata animeranno l'ampia area verde e la città con attività, esercitazioni, dimostrazioni e manovre militari relative all'età Imperiale, nel rigoroso rispetto della filologia e delle fonti storiche che hanno ispirato il gruppo nelle attività di ricostruzione storico-culturale.
Strategie, tattiche, schieramenti, armamento, equipaggiamento, addestramento e combattimento sono solo alcuni degli argomenti della vita da campo. Alle tematiche prettamente marziali il gruppo affianca infatti anche lo studio degli aspetti antropologici che completano l’universo legionario, nelle loro molteplici sfaccettature: religione, tradizione, medicina, usi e costumi accompagneranno il visitatore in un avventuroso viaggio a ritroso nel tempo e in un affascinante percorso didattico.
Le rievocazioni dell'associazione culturale Legio I Italica, nata nel 1996 a Rovigo per divulgare l’evoluzione dell’esercito romano dall'epoca arcaica al Tardo impero, costituiscono un appuntamento solitamente molto atteso sia dagli studiosi, sia dal pubblico degli appassionati.