Il Consiglio Comunale approva la costituzione dell'Agenzia di Progettazione Internazionale

Data di pubblicazione: 23/06/2015

Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato – con 18 voti favorevoli (Pd, Sel, Bassi di Forza Italia) e 10 voti contrari (Caccavo e Pagliani di Forza Italia, Grande Reggio,  Lista civica Magenta, Lega Nord, M5S) - la delibera di costituzione dell'Agenzia di progettazione internazionale di Reggio Emilia, una Fondazione che mette a sistema competenze pubbliche e private del territorio, con lo scopo di promuovere processi di internazionalizzazione e ottenere una ancor più incisiva governance delle relazioni internazionali. Questa organizzazione, uno degli obiettivi di mandato del sindaco Luca Vecchi, si propone quale punto di riferimento per il Sistema Reggio, al fine di razionalizzare gli obiettivi del territorio reggiano in campo internazionale e di accrescere il 'peso specifico' di Reggio Emilia e del suo territorio, a Bruxelles, cioè presso l'Unione europea, e verso gli altri organismi internazionali.

Hanno detto - “Questa decisione – ha spiegato l'assessore a Città internazionale Serena Foracchia – giunge a conclusione di un percorso condiviso con diversi attori del territorio, sia economici sia del Terzo settore, e delle sollecitazioni dello stesso Terzo settore, emerse già nel corso della passata consigliatura. Nel Comune e negli altri partner è emersa con evidenza la necessità del nostro territorio di coordinare gli interventi relativi all'accesso ai finanziamenti europei e internazionali, per quanto riguarda le politiche sociali, del Terzo settore e dello sviluppo economico. 

Perché questo avvenga si rende necessario il coordinamento territoriale dell'accesso a questi finanziamenti, un coordinamento che coinvolga e metta a sistema le azioni di soggetti pubblici e privati. 

“La validità del progetto – ha sottolineato Foracchia – è stata riconosciuta dalla Regione Emilia-Romagna che ha auspicato un'estensione del modello da noi proposto a tutto il territorio regionale.“Esistono infatti specializzazioni affermate nel reperimento di finanziamenti europei, soprattutto a livello locale, ma questo non consente di presentarsi in modo incisivo e coordinato nella presentazione dei progetti e nel reperimento dei finanziamenti. I dati testimoniano infatti che il tasso di successo dei progetti italiani nell'accesso a fondi europei è molto più basso rispetto ad altri paesi membri, proprio perché mancano coordinamento e incisività rispetto alla proposta. “Senza Fondazione – ha rimarcato l'assessore – avremmo costi più ingenti e risultati scarsi, proprio per l'assenza di coordinamento e incisività, quindi di efficacia. La Fondazione, che è un organismo di partecipazione e nasce con un fondo di dotazione di 58 mila euro, consente perciò una razionalizzazione utile. Riguardo all'Amministrazione, oltre ai vantaggi in termini economici, il nuovo strumento consentirà una maggiore coerenza e governance delle priorità strategiche anche rispetto alle partecipate dal Comune. Si mira dunque a una maggiore efficacia della progettazione e a un maggior ritorno dei risultati economici, considerato peraltro che l'Agenzia si costituisce ed opererà senza costi aggiuntivi. I risultati della Fondazione dovranno essere valutati soprattutto in termini di ricadute sul territorio. Gli indirizzi strategici saranno dati alla Fondazione dagli stessi soci partecipanti”. 

Fondatori e beneficiari - Il progetto è dunque rivolto alle tante realtà reggiane d'eccellenza, in particolare a quelle che meritano maggiori opportunità in un ambito più vasto di quello locale e nazionale. L'idea, promossa dal Comune di Reggio Emilia, ha trovato ampia condivisione in diversi e significativi attori: Provincia di Reggio Emilia, Camera di commercio e Fondazione della Cassa di risparmio di Reggio Emilia 'Pietro Manodori'. E con questi, altri soci e partecipanti: Crpa, Legacoop Emilia Ovest e Forum del Terzo settore, e la collaborazione di Unindustria Reggio Emilia.
L'obiettivo della Fondazione, che avrà sede nel Centro storico di Reggio Emilia – nella prestigiosa sede di palazzo Magnani, ingresso da via Vicedomini – è infatti quello di sostenere la progettazione internazionale del territorio, migliorando i già importanti risultati raggiunti sul fronte della progettazione europea: fra il 2007 e il 2014 infatti, sono atterrati in provincia di Reggio Emilia oltre 15 milioni di euro, attraverso le attività promosse dalla sola unità di progettazione del Comune capoluogo, attivando partnership con oltre 200 istituzioni nazionali ed internazionali. Altri quattro milioni di euro sono stati gestiti dalla Provincia che, sempre dal 2007 ad oggi, ha inoltre coinvolto 725 diplomati e laureati dell’Emilia-Romagna (418 dei quali reggiani) in progetti di mobilità giovanile a livello internazionale.
Faranno parte di questo percorso anche le Unioni dei Comuni che, attraverso una concertazione larga, con tutti gli attori interessati, definirà gli obiettivi strategici sul fronte della progettazione europea.

La struttura - L'Agenzia raccoglie in un unico soggetto le competenze e le professionalità già presenti negli altri organismi costitutivi. Per il Comune di Reggio Emilia l'Agenzia non comporta ulteriori impegni economici rispetto a quelli assunti negli ultimi anni in questo settore, grazie alla razionalizzazione di risorse e obiettivi, che è elemento qualificante dei diversi aspetti di questo progetto.
Il consiglio d'amministrazione della Fondazione sarà composto da cinque membri, rappresentanti dei soci fondatori.
L'Agenzia non lavorerà esclusivamente con le istituzioni pubbliche del territorio (Comune, Provincia e Unioni di Comuni), ma anche con i diversi soggetti del mondo economico e del Terzo settore che negli anni sono diventati partner indispensabili delle Amministrazioni nello sviluppo delle politiche locali.
L'Agenzia 'fa sintesi', attraverso il proprio lavoro e quello degli enti e delle organizzazioni partecipanti, riguardo alle proposte progettuali, con un'azione di bilanciamento, selezione (in base ad esempio al merito e alla possibilità di successo della proposta), gestione e collaborazione alla costruzione e allo sviluppo dei progetti stessi che emergeranno dal territorio. L'impegno potrà essere a diversi livelli e con diversi gradi di flessibilità, in base al tipo di progetto e al supporto richiesto: secondo i casi, da un sostegno iniziale a un'azione che coprirà tutto il percorso di progettazione fino alla rendicontazione.
I risultati dell'azione, sviluppata negli ultimi anni dal Comune di Reggio Emilia nel settore della progettazione europea, consentono di stimare che il valore dell'investimento iniziale sulla progettazione possa triplicarsi, una volta ottenuto il finanziamento. E' verosimile stimare, dunque, a titolo di esempio, che i circa 400.000 euro stanziati dai partecipanti alla Fondazione possano generare per i partecipanti almeno 1,2 milioni di euro annui. I tempi delle istituzioni internazionali consentiranno di valutare l'impatto sul territorio, non prima di tre anni dall'avvio dell'attività dell'Agenzia. La valutazione sui risultati potrà essere quindi attendibile non prima del 2018.
L'Agenzia dunque agisce per aumentare i valori di rendita progettuali e per aumentare il numero dei beneficiari, non aumentando i costi. 

La dimensione internazionale dell'Agenzia ha come primo punto di riferimento la progettazione europea, a cui si affiancherà il patrimonio di relazioni internazionali già costruite o in fase di definizione, in modo da offrire ulteriori scenari di scambio e cooperazione. La Fondazione sorge per altro nella fase di avvio di molti dei nuovi  programmi del Settennato europeo collegati agli obiettivi di Europa 2020. In ambito europeo, sarà possibile accedere ai Fondi strutturali, erogati attraverso le Regioni: a disposizione per l'Italia nel periodo fino al 2020 sono previsti 42 miliardi di euro, di cui 31 miliardi con i fondi Fesr per lo sviluppo regionale e Fse per la competitività e il lavoro. A questi si aggiungono i fondi Feasr per lo sviluppo rurale, per 10 miliardi di euro.

Sarà possibile per Reggio Emilia ottenere anche Fondi ad accesso diretto, cioè erogati direttamente dalla Commissione europea, tra cui risorse collegare a programmi di ricerca e di sviluppo delle piccole e medie imprese, per un valore di 80 milioni di euro.