Sei in: Cultura | eventi | mazzacurati la felicità della compiutezza espressiva

MAZZACURATI La felicità della compiutezza espressiva


MAZZACURATI La felicità della compiutezza espressiva
Chiostri di San Domenico, via Dante Alighieri 11, Reggio Emilia
dal 6 marzo al 18 aprile
martedì – venerdì 16.00-19.00, chiuso il lunedì;
sabato, domenica e festivi 10.00 -13.00 – 16.00-19.00

Dopo la presentazione a Roma nella suggestiva sede del Casino dei Principi di Villa Torlonia, sabato 6 marzo alle ore 17.00 si inaugura a Reggio Emilia nei Chiostri di San Domenico, la mostra Mazzacurati La felicità della compiutezza espressiva dedicata alla figura di Renato Marino Mazzacurati a quaranta anni dalla scomparsa. Dopo l’apertura ufficiale della mostra seguirà la presentazione del film Marino Mazzacurati Artigiano della storia di Riccardo Biadene e Gianluca Greco.
La mostra che presenta oltre cento opere tra dipinti, sculture, lavori grafici e di arte applicata, alcune delle quali inedite, è curata da Silvana Bonfili con Anna Paola Agati ed è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma - Sovraintendenza ai Beni Culturali e dalla Commissione Cultura in collaborazione con i Musei Civici di Reggio Emilia che annoverano la presenza tra i loro nuclei collezionistici di un cospicuo fondo Mazzacurati.

Renato Marino Mazzacurati (S.Venanzio di Galliera ( BO) 1907 - Parma 1969) è figura di riferimento tra gli anni Venti e Trenta per l’arte italiana e in particolare per Roma, sua città d’elezione. Il suo percorso artistico ha attraversato luoghi cruciali della vita culturale nazionale consentendogli di stringere importanti legami con Scipione, Mafai, con lo storico dell’arte e studioso Wart Arslan, con Di Cocco, Cavalli e Capogrossi. Negli anni Venti -Trenta, durante i soggiorni a Roma, vive un periodo particolarmente fecondo, dipingendo nature morte di stampo morandiano, penetranti ritratti di amici e familiari, paesaggi romani ed emiliani che si inseriscono nel clima innovativo e antiaccademico del periodo.
Nel 1931 dà vita con Scipione e dirige la rivista "Fronte", il cui ambizioso intento è di riunire il meglio delle Arti Figurative e della Letteratura italiana. La rivista - che si avvale di collaboratori quali Carrà, Morandi, Scipione, Martini, Mafai, Moravia, Falqui, Ungaretti, Savinio - ha breve vita ma un pieno riconoscimento critico. Un soggiorno a Parigi e i numerosi contatti con l’ambiente antinovencentista milanese e romano gli consentono di avvicinarsi alle tendenze innovatrici della scultura conferendo alle sue composizioni un personale dinamismo drammatico. Dal 1934 questa modalità di espressione diventa il suo linguaggio quasi esclusivo e lo stile progressivamente assume toni espressionistici, fino al grottesco e caricaturale. Negli anni del dopoguerra, di nuovo a Roma, partecipa all’iniziativa dell’artista Enrico Galassi, che a Villa Giulia dà vita ad un laboratorio di arte applicata, al quale collaborano Afro, de Chirico, Leoncillo, Manzù, Mirko, Savinio, Severini. L’ esperienza si conclude nel marzo del 1946 con la mostra allo studio d’arte Palma. È in quello stesso anno che, trasferitosi a Villa Massimo, lavora a stretto contatto con Guttuso e Leoncillo. I monumenti ai caduti della Resistenza, presenti in numerose città italiane, opere dal forte impatto realistico con evidenti richiami alla classicità evidenziano l’impegno civile e la personale adesione agli ideali di libertà e giustizia.

Accanto alle opere di Mazzacurati, l’esposizione raccoglie i lavori di altri artisti quali Scipione, Mafai, Guttuso, e Cavalli. Dipinti, sculture, opere grafiche e di arte applicata provengono dalla Galleria Nazionale di Roma, dalla Galleria Comunale di Roma, dall’Accademia di San Luca, dai Musei Civici di Reggio Emilia, dagli eredi e da collezionisti privati. Il materiale documentario e archivistico è in alcuni casi inedito.

La mostra è realizzata con il contributo di Consorzio Venezia Nuova. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. I materiali audiovisivi sono gentilmente concessi da Rai Teche. Il catalogo, edito da Palombi Editore, curato dagli ideatori della mostra, include vari saggi critici e testimonianze di quanti hanno conosciuto Marino Mazzacurati.

Info: Musei Civici di Reggio Emilia tel 0522 456477





Ultimo aggiornamento: 03/17/2010
LINK
Musei
Biblioteche

Fondazione I Teatri

I teatri in provincia

Palazzo Magnani

Istituto Peri

Istoreco

Galleria d'arte

Arci

Info Turismo

Università

Fondazione Manodori

Fondazione della Danza