MAZZACURATI La felicità della compiutezza espressiva
Chiostri di San Domenico, via Dante Alighieri 11, Reggio Emilia
dal 6 marzo al 18 aprile
martedì – venerdì 16.00-19.00, chiuso il lunedì;
sabato, domenica e festivi 10.00 -13.00 – 16.00-19.00
La mostra che presenta oltre cento opere tra dipinti, sculture, lavori grafici e di arte applicata, alcune delle quali inedite, è curata da Silvana Bonfili con Anna Paola Agati ed è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma - Sovraintendenza ai Beni Culturali e dalla Commissione Cultura in collaborazione con i Musei Civici di Reggio Emilia che annoverano la presenza tra i loro nuclei collezionistici di un cospicuo fondo Mazzacurati.
Nel 1931 dà vita con Scipione e dirige la rivista "Fronte", il cui ambizioso intento è di riunire il meglio delle Arti Figurative e della Letteratura italiana. La rivista - che si avvale di collaboratori quali Carrà, Morandi, Scipione, Martini, Mafai, Moravia, Falqui, Ungaretti, Savinio - ha breve vita ma un pieno riconoscimento critico. Un soggiorno a Parigi e i numerosi contatti con l’ambiente antinovencentista milanese e romano gli consentono di avvicinarsi alle tendenze innovatrici della scultura conferendo alle sue composizioni un personale dinamismo drammatico. Dal 1934 questa modalità di espressione diventa il suo linguaggio quasi esclusivo e lo stile progressivamente assume toni espressionistici, fino al grottesco e caricaturale. Negli anni del dopoguerra, di nuovo a Roma, partecipa all’iniziativa dell’artista Enrico Galassi, che a Villa Giulia dà vita ad un laboratorio di arte applicata, al quale collaborano Afro, de Chirico, Leoncillo, Manzù, Mirko, Savinio, Severini. L’ esperienza si conclude nel marzo del 1946 con la mostra allo studio d’arte Palma. È in quello stesso anno che, trasferitosi a Villa Massimo, lavora a stretto contatto con Guttuso e Leoncillo. I monumenti ai caduti della Resistenza, presenti in numerose città italiane, opere dal forte impatto realistico con evidenti richiami alla classicità evidenziano l’impegno civile e la personale adesione agli ideali di libertà e giustizia.
Accanto alle opere di Mazzacurati, l’esposizione raccoglie i lavori di altri artisti quali Scipione, Mafai, Guttuso, e Cavalli. Dipinti, sculture, opere grafiche e di arte applicata provengono dalla Galleria Nazionale di Roma, dalla Galleria Comunale di Roma, dall’Accademia di San Luca, dai Musei Civici di Reggio Emilia, dagli eredi e da collezionisti privati. Il materiale documentario e archivistico è in alcuni casi inedito.
La mostra è realizzata con il contributo di Consorzio Venezia Nuova. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. I materiali audiovisivi sono gentilmente concessi da Rai Teche. Il catalogo, edito da Palombi Editore, curato dagli ideatori della mostra, include vari saggi critici e testimonianze di quanti hanno conosciuto Marino Mazzacurati.
Info: Musei Civici di Reggio Emilia tel 0522 456477
Ultimo aggiornamento: 03/17/2010






