Camillo Berneri
Aurelio Chessa
Camillo Berneri
(Lodi, 20 maggio 1897- Barcellona, 5 maggio 1937)

Nato a Lodi nel 1897, Camillo Berneri trascorre l’infanzia seguendo la madre, maestra elementare, nei suoi incarichi a Palermo, Milano, Cesena, Forlì e Reggio Emilia. Qui entra nel partito socialista, dove ha inizio la sua attività politica. Alla fine del 1915 passa tra le file anarchiche. Nel 1916 si trasferisce con la madre ad Arezzo. L’anno successivo sposa Giovanna Caleffi (di Gualtieri - RE) e viene richiamato alle armi. Congedato nel 1919, comincia a collaborare assiduamente alla stampa anarchica, partecipando poi alla costituzione dell’Unione anarchica italiana. Nel 1922 si laurea in filosofia a Firenze con Gaetano Salvemini, entra in contatto con Carlo Rosselli ed Ernesto Rossi, é vicino a «Italia libera» e collabora con il «Non mollare!». Nel 1926 abbandona l’Italia, per recarsi a Parigi dove inizia la sua collaborazione con la stampa libertaria. Coinvolto da agenti provocatori fascisti in una serie di denunce e di complotti, nel 1928 viene temporaneamente espulso dalla Francia. Nel dicembre dell’anno successivo è arrestato in Belgio nell’ambito di un’operazione poliziesca che culmina con l’arresto a Parigi di altri fuoriusciti italiani (tra cui Carlo Rosselli). Scarcerato nel maggio del 1930, comincia a peregrinare tra Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Germania. Allo scoppio della guerra civile in Spagna, è tra gli organizzatori del primo contingente italiano in quel Paese. Nel corso degli scontri del maggio 1937 tra comunisti da un lato e anarchici e poumisti dall’altro, sarà assassinato da un commando composto da comunisti italiani e spagnoli.
Aurelio Chessa
(Putifigari [SS], 30 ottobre 1913-Rapallo, 26 ottobre 1996)

Fornaio in Egitto, quindi ferroviere, dal 1945 riunisce materiale documentario relativo al movimento anarchico che somma a quello ricevuto da uno zio, a cui deve l’adesione all’anarchismo. Dopo la morte di Giovanna, moglie di Berneri, riceve l’archivio di famiglia attraverso la figlia Giuliana. Nasce così, in memoria dei "compagni" e a disposizione del movimento L’Archivio Famiglia Berneri del quale inizia la divulgazione nella prima metà degli anni Sessanta. Con passione e sacrificio lo arricchisce e trasferisce più volte: Pistoia, Iglesias, Genova, Pistoia, Canosa, Cecina e, dopo la sua morte, a cura della figlia Fiamma: Reggio Emilia.
Chessa cerca costantemente di ampliare questo archivio a cui ha dedicato molte delle sue energie. Lo arricchisce con il fondo Centro Studi Sociali P.Gori e parallelamente sviluppa un’intensa rete di rapporti e di pubblicazioni. Oltre ai contributi per le edizioni R.L., Collana Vallera e "Volontà" segue con costanza "L’Internazionale" e i Gruppi d’Iniziativa Anarchica che ha contribuito a far nascere dalla scissione della FAI nel 1965. Fino alla fine degli anni Sessanta, a Genova, é promotore dei Gruppi Anarchici Riuniti e principale animatore della sede di Via degli Embriaci. L’Archivio Berneri che ora assume il sottotitolo Aurelio Chessa, ha sviluppato numerose ricerche sul fuoriuscitismo, sull’antifascismo, sulla rivoluzione spagnola e sul movimento operaio.


Sito aggiornato al: 11/11/2011

Maria Luisa Berneri e l’anarchismo inglese - Giornata di studi Sabato 19 novembre 2011



Pagine di Anarchia

Biblioteca Panizzi 13 - 20 - 27 maggio 2011, ore 17

Un libertario in Europa. Camillo Berneri: fra totalitarismi e democrazia

Atti del convegno di studi svoltosi ad Arezzo nel maggio 2007 a cura di Giampietro Berti e Giorgio Sacchetti,

Giovanna Caleffi Berneri. Un seme sotto la neve. Carteggi e scritti. (1937 – 1962)

A cura di Carlo De Maria,

Divieto d'infanzia

Psichiatria, controllo, profitto. Di Chiara Gazzola

Enrico Zambonini

Vita e lotte, esilio e morte dell'anarchico emiliano fucilato dalla R. S. I.

Ricette anarchiche

di Rino De Michele e altri autori

Leda Rafanelli. Tra letteratura e anarchia

Pubblicati gli atti del convegno